Ultima Ora – Ieri sera tre uomini di nazionalità georgiana hanno tentato di imbarcarsi su un volo della Tus Airways in partenza per Tel Aviv dall’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, ma sono stati fatti scendere dall’aereo, dopo che gli agenti della polizia di frontiera hanno accertato che due di loro viaggiavano con passaporti israeliani falsi e il terzo non aveva diritto all’ingresso nel Paese.
I due viaggiatori sono stati denunciati e sono in corso accertamenti. Tutti i passeggeri e i bagagli a bordo del veivolo sono stati successivamente sottoposti a nuovi controlli.
Netanyahu ordina revisione sicurezza voli verso Israele
Benjamin Netanyahu ha ordinato una revisione delle misure di sicurezza sui voli internazionali diretti in Israele, dopo il fallito tentativo di un pilota omanita di far schiantare un volo Flydubai pieno di passeggeri israeliani.
Il primo ministro ha incaricato il direttore del Consiglio per la sicurezza nazionale, Shmuel Ben Ezra, di nominare un responsabile per condurre un esame approfondito di tutti gli aspetti legati alla sicurezza dell’aviazione civile straniera diretta in Israele si legge in un comunicato.
La decisione, riporta il Times of Israel, è stata presa dopo che un’ex alta funzionaria del ministero dei Trasporti ha accusato la ministra dei Trasporti Miri Regev di essere responsabile delle falle nella sicurezza relative alle compagnie aeree straniere che volano in Israele.
Il governo, Regev e il ministero dei Trasporti hanno negato ogni responsabilita’ per eventuali falle nella sicurezza precedenti all’incidente. Il ministero ha affermato di non avere la capacita’ di effettuare controlli sui precedenti dei piloti stranieri e che non esisteva alcun modo per garantire in maniera definitiva la sicurezza dei voli stranieri diretti in Israele. Ma, secondo documenti interni del Consiglio per la Sicurezza nazionale citati domenica dalla radio dell’esercito, diverse autorita’ israeliane avvertono da anni che il ministero dei Trasporti non sta adempiendo alle proprie responsabilita’ nell’effettuare controlli di sicurezza sulle compagnie aeree straniere che volano in Israele.
Keren Terner, che è stata direttrice generale del ministero dei Trasporti dal 2016 al 2020 e che ora è candidata a un seggio alla Knesset come numero 3 della lista elettorale B’Yachad di Naftali Bennett, ha attribuito direttamente la responsabilita’ a Regev e che dal 2008 l’Autorita’ per l’aviazione civile risponde direttamente al ministro dei Trasporti. Un rapporto riservato del maggio 2024 dimostrerebbe che Regev era stata informata delle carenze nella preparazione della divisione sicurezza del ministero.
Dopo le dichiarazioni di Terner, Regev ha ribadito con ancora maggiore fermezza di non avere responsabilita’: “Il ministero dei Trasporti non e’ un’agenzia di intelligence. Non effettua controlli, non e’ tenuto a effettuarli e non ha alcun accesso ai dati”, ha affermato.
Il leader dell’opposizione Yair Lapid, numero 2 della lista B’Yachad, ha accusato Netanyahu di essersi rapidamente attribuito il merito delle azioni eroiche dei civili israeliani a bordo dell’aereo, per poi tacere quando hanno cominciato a emergere interrogativi.
Altri documenti interni, citati dalla radio dell’esercito, indicano che da anni erano state sollevate preoccupazioni sulla divisione delle responsabilita’ per i controlli sulle compagnie aeree straniere.
Il presidente della commissione Esteri e Difesa della Knesset, Boaz Bismuth, convochera’ martedi’ una riunione straordinaria della sottocommissione Intelligence per esaminare quanto accaduto sul volo Flydubai e le relative procedure di sicurezza. Alla riunione dovrebbero partecipare rappresentanti dello Shin Bet, del Mossad, del Consiglio per la sicurezza nazionale e del ministero dei Trasporti.
Notizie dell’Ultima Ora
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Salgono su un volo Bologna-Tel Aviv con passaporti israeliani falsi, denunciati 2 passeggeri
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BNL BNP Paribas, il roadshow “Shaping Tomorrow” fa tappa a Torino: nuova partnership per “Inclucity”
TORINO Ultima Ora / IPA – Il roadshow “Shaping Tomorrow” di BNL BNP Paribas fa tappa a Torino. Il capoluogo piemontese sta attraversando una fase di trasformazione industriale che affianca alla tradizione dell’automotive nuove filiere tecnologiche, che vanno dall’aerospazio alla meccanica strumentale, fino alla robotica e all’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Elena Goitini, ad di BNL e responsabile BNP Paribas in Italia, ha incontrato Antonio Baravalle, ceo del Gruppo Lavazza, per un’occasione di confronto tra banca e impresa. “Torino è tradizione e patrimonio industriale del Paese e insieme laboratorio per un nuovo futuro imprenditoriale tra competenze, energie, idee. BNL BNP Paribas è parte attiva nel contribuire a un approccio di sistema a beneficio dell’economia reale e dei suoi protagonisti”, ha detto Goitini. “In Italia accompagniamo persone e imprese nello sviluppo delle loro progettualità: sui diversi territori, con un modello omnicanale e, in sinergia con BNP Paribas, attraverso la nostra piattaforma specializzata e trasversale al servizio dei clienti a livello nazionale e internazionale. Oggi a Torino, inoltre, mettiamo le basi per un nuovo percorso comune al servizio dell’inclusione sociale, con IncluCity“, ha aggiunto.
IncluCity è l’iniziativa di inclusione sociale che in 3 anni ha già coinvolto oltre 7.000 giovani e oltre 40 associazioni e oggi si avvia la nuova partnership con Sermig – Servizio Missionario Giovani. Il progetto, sul modello del Projet Banlieues del Gruppo BNP Paribas, è attivo a Roma, Milano, Padova, Prato, Napoli, Torino e offre opportunità educative, culturali e formative a bambini, adolescenti e famiglie nelle aree più vulnerabili. IncluCity prende vita nei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano, aree caratterizzate da una forte vitalità sociale e culturale ma anche da fragilità economiche ed educative. Per quanto riguarda i dati strettamente economici, è stato ricordato come il Piemonte rappresenta il 7,5% del Pil italiano e per il 2025 la crescita sarebbe stata dello 0,4%. L’industria resta il tratto distintivo dell’economia regionale: nel 2024 ha generato il 24% del valore aggiunto, circa cinque punti sopra la media nazionale.
Sul fronte interno, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,7% in termini reali (+2,3% a prezzi correnti), mentre i consumi sono cresciuti dello 0,9%. Il tasso di occupazione è rimasto sostanzialmente stabile al 68,9%, ben al di sopra della media italiana del 62,5%; il tasso di disoccupazione è invece in linea con quello nazionale. È soprattutto l’export a confermare la capacità di tenuta del sistema produttivo piemontese. La regione rappresenta poco meno del 10% delle esportazioni italiane e nel primo semestre del 2026 ha raggiunto un valore di 32,8 miliardi.
A trainare l’export è soprattutto il comparto dei mezzi di trasporto, che vale il 21% delle esportazioni regionali ed è cresciuto del 6%. Accanto alla manifattura tradizionale, il Piemonte consolida il proprio ruolo nei settori ad alta tecnologia, con l’aerospazio fra tutti, e cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. A livello territoriale, Torino si conferma il principale polo dell’export regionale.
-Foto ufficio stampa-
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Anci Sicilia, nasce la prima rete di sportelli d’ascolto per i giovani. Porte aperte in oltre 50 Comuni
PALERMO Ultima Ora / IPA – Parte per la prima volta in Sicilia una rete di sportelli di ascolto interamente dedicati ai giovani. Un’iniziativa promossa dalla commissione Politiche giovanili di Anci Sicilia che punta a ribaltare il tradizionale rapporto tra istituzioni e nuove generazioni: saranno infatti direttamente gli assessori e i consiglieri comunali dei municipi aderenti al progetto a stabilire almeno un giorno fisso al mese per incontrare i ragazzi che ne faranno richiesta.
L’iniziativa, lanciata ufficialmente in occasione della seconda Conferenza Regionale sulle Politiche Giovanili di Caltanissetta, è stata presentata stamattina nella sede dell’associazione dei Comuni, a Palermo, alla presenza del segretario generale di Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano; di Simone Digrandi, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Ragusa e coordinatore della commissione; e del segretario Giuseppe Gallo. Presenti anche gli assessori alle Politiche giovanili di varie amministrazioni: Roberta Iacono (Santa Croce Camerina), Pietro Crimi (Salemi), Carmela Daidone (Erice), Mariagrazia Pulvirenti, (Priolo Gargallo), Alessandro Galbo (Montemaggiore Belsito) e Francesca Leone (Ciminna).
Ecco come funzionerà: da giovedì prossimo, 15 ottobre, ogni Comune che ha aderito al progetto garantirà un appuntamento mensile fisso, fruibile anche su prenotazione, in cui l’amministratore locale con delega alle Politiche giovanili, insieme con eventuali consiglieri coinvolti e rappresentanti delle consulte giovanili, si confronterà vis-à-vis con i ragazzi che ne faranno richiesta, con l’obiettivo di raccogliere proposte, bisogni o criticità, ma anche, qualora direttamente realizzabili, per progettare insieme iniziative. Nelle prossime settimane si potrà trovare sul sito web di Anci Sicilia (www.anci.sicilia.it) l’elenco completo dei municipi aderenti, con accanto il giorno del mese e l’orario di ricevimento dei referenti comunali.
L’iniziativa prevede una prima fase sperimentale, che durerà sei mesi e si avvarrà di un importante strumento di monitoraggio: ogni referente comunale infatti caricherà all’interno di un unico database regionale le istanze ricevute. Una fotografia che permetterà alla commissione di Anci Sicilia di avere una mappa delle esigenze dei giovani, al fine di orientare meglio le decisioni dei singoli municipi e definire le future strategie delle politiche da sottoporre poi ai livelli di governo superiori, a partire dalla Regione siciliana.
I Comuni apripista che daranno avvio alla sperimentazione sono 51: Acireale, Aidone, Bronte, Bisacquino, Calascibetta, Caltagirone, Caltanissetta, Camporotondo Etneo, Canicattini Bagni, Castelbuono, Castelvetrano, Catania, Cerami, Chiaramonte Gulfi, Ciminna, Comiso, Erice, Favara, Gela, Geraci Siculo Giarratana, Leonforte, Letojanni, Licodia Eubea, Mazara del Vallo, Menfi, Messina, Misiliscemi, Misterbianco, Modica, Montemaggiore Belsito, Naso, Nicosia, Nissoria, Nizza di Sicilia, Noto, Pantelleria, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, Priolo Gargallo, Ragusa, Ramacca, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Giuseppe Jato, Santa Croce Camerina, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, Troina, Vittoria, Ucria.
“Insieme con i colleghi assessori di questi primi Comuni abbiamo voluto fare una scelta chiara: metterci a disposizione dei ragazzi per ascoltarne idee, bisogni e progetti – ha spiegato Simone Digrandi -. La risposta entusiasta di questa prima tranche di Comuni dimostra che sui territori c’è una forte voglia di fare rete e di orientare le politiche pubbliche, partendo dalle reali priorità delle nuove generazioni”.
Anci Sicilia ricorda infine che l’iniziativa rimarrà aperta e che qualsiasi altro Comune dell’Isola può decidere di aderire alla rete in qualsiasi momento, mettendosi in contatto direttamente con l’associazione.
“La rete degli sportelli di ascolto è uno degli esperimenti più significativi di rapporto diretto tra la pubblica amministrazione locale e i giovani. Sarà l’occasione per comprendere le loro esigenze su base locale e in ambito regionale, al fine di avere elementi concreti che possano orientare le politiche. Andiamo oltre la struttura tradizionale degli sportelli Informa Giovani grazie alla nostra commissione sulle Politiche giovanili, unico esempio in Italia che ha suscitato già molto interesse”, ha concluso il segretario Mario Emanuele Alvano
-Foto ufficio stampa Anci Sicilia-
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Il premio Nobel per la fisica a Francis Halzen
ROMA Ultima Ora / IPA – Il premio Nobel per la Fisica 2026 è stato assegnato al belga Francis Halzen “per i contributi decisivi all’Osservatorio di neutrini IceCube e alla scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica”. Ad annunciarlo è stata l’Accademia Reale Svedese delle Scienze di Stoccolma. Nato a Tienen nel 1944, Halzen è professore all’università del Wisconsin a Madison, negli Stati Uniti.-foto Ipa Agency-Ultima Ora / IPA.
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Dall’IA alla robotica, torna la serie di podcast “Fly Me to the Moon” di Mundys
ROMA Ultima Ora / IPA – Torna “Fly Me to the Moon – Futuri in arrivo”, la serie di podcast ideata e promossa da Mundys e condotta dal giornalista Riccardo Luna, con una seconda stagione dedicata alle persone, alle tecnologie e alle idee che stanno già cambiando il nostro modo di vivere e immaginare il futuro. Prodotta da MoST, la nuova stagione amplia lo sguardo su alcune delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo: dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla cybersecurity alla salute mentale, dalla sovranità tecnologica al futuro del lavoro e della scuola. Al centro, ancora una volta, non ci sono soltanto le tecnologie, ma soprattutto le persone che le stanno progettando, studiando e utilizzando per affrontare le sfide del presente.“Il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva: è qualcosa che possiamo scegliere e contribuire a costruire – spiega Riccardo Luna – In questa seconda stagione abbiamo incontrato persone che stanno già lavorando su alcuni dei cambiamenti più profondi della nostra società. Dalla salute mentale ai robot umanoidi, dall’AI alla cybersecurity, sono storie diverse ma unite dalla stessa domanda: come vogliamo vivere nel futuro che stiamo costruendo?”.Le nove puntate, registrate all’interno dell’Innovation Hub dell’aeroporto di Roma Fiumicino, primo acceleratore di startup in Europa nel cuore di un aeroporto, affrontano così alcuni dei temi più importanti del dibattito contemporaneo. Silvia Wang, cofondatrice di Serenis, racconta il rapporto tra psicoterapia, nuove generazioni e intelligenza artificiale; Daniele Pucci, ricercatore e imprenditore, porta la robotica umanoide dalla ricerca all’industria e riflette sulla sfida europea; Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, immagina il mondo del 2100 tra robot, medicina, AI e trasformazione del lavoro.La stagione affronta anche la sovranità tecnologica e la cybersecurity, con l’imprenditore Gianni Cuozzo, e il rapporto tra tecnologia, impresa e umanesimo con Andrea Pezzi. Enrica Porcari, prima Chief Information Officer del CERN, riflette invece sul futuro dell’AI, sulla condivisione della conoscenza e sul ruolo delle competenze umanistiche nell’innovazione. Francesca Cavallo, autrice di Storie della buonanotte per bambine ribelli, sposta il focus sull’educazione dei maschi e sulla costruzione dell’identità nell’era dei social e degli algoritmi. Tra gli ospiti anche Andrea Colamedici, che parte da un sorprendente esperimento editoriale costruito con l’AI per interrogarsi sul passaggio dalla post-verità alla post-realtà.Con la seconda stagione, “Fly Me to the Moon” prosegue il suo viaggio attraverso i futuri in arrivo, mettendo in dialogo scienza, tecnologia, impresa e cultura e cercando, attraverso storie personali e prospettive originali, di trasformare l’innovazione da tema per specialisti a una conversazione che riguarda tutti.I nuovi episodi, della durata di circa 30-50 minuti, sono disponibili sulle principali piattaforme di ascolto e sui canali digitali (Spotify, Apple Podcast e YouTube), sulla pagina web del Corriere della Sera (corriere.it) e sul sito (flymetothemoon.mundys.com) e i social del Gruppo.
– foto ufficio stampa Mundys –Ultima Ora / IPA. -
Accoltella un vicino al culmine di una lite, arrestato un 60enne nel Catanese per tentato omicidio / Video
CATANIA Ultima Ora / IPA – Una lite tra vicini è degenerata in un’aggressione con un coltello, causando a un 46enne una ferita al volto, con una prognosi di 30 giorni. E’ accaduto a Palagonia, in provincia di Catania, dove i carabinieri hanno arrestato un 60enne per tentato omicidio e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
L’intervento è scattato a seguito di una richiesta giunta al Numero Unico d’Emergenza 112, che segnalava una persona ferita dopo una lite con un vicino. I militari, intervenuti sul posto, hanno raccolto le prime informazioni e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Secondo la ricostruzione, al culmine di una discussione, nata da precedenti dissidi, il 60enne avrebbe estratto un coltello e colpito il 46enne al volto, proseguendo l’azione anche dopo la caduta della vittima a terra. Avrebbe inoltre rivolto l’arma contro il figlio della persona offesa, prima di rientrare nella propria abitazione.
La visione delle immagini ha consentito ai Carabinieri di riscontrare la ricostruzione dell’accaduto e di acquisire ulteriori elementi a carico del 60enne, che è stato arrestato.
L’indagato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Caltagirone.
IL VIDEO
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“Ginocchio? Serve altro trattamento”
Cala il sipario sul 2026 di Jannik Sinner. “La stagione è ufficialmente conclusa. Con il mio staff abbiamo deciso che il ginocchio ha bisogno di un ulteriore trattamento.Devo pensare alla mia carriera a lungo a termine e tornare al 100%”.Con un video sui social,il numero uno del tennis mondiale spiega i motivi per cui tornerà in campo solo il prossimo anno.Così,dopo i forfait a Pechino e Shanghai, l’azzurro non parteciperà nemmeno alle Atp Finals di Torino.
“Mi hanno regalato bellissime emozioni e sentimenti, quest’anno andrà diversamente.Speriamo di rivederci presto,grazie per il vostro supporto”. -
Bahrein all’Onu:fermate attacchi Houthi
Il Bahrein ha invitato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu a intervenire per porre fine agli attacchi delle milizie degli Houthi e alle loro minacce nella navigazione internazionale.
Manama ha condannato la prosecuzione degli assalti e i rischi per la sicurezza del mar Rosso e dello Stretto di Bab el-Mandeb.
Il piccolo regno arabo ha inoltre ribadito il proprio sostegno alla liberazione delle Yemen dal terrorismo e al ripristino dello Stato. -
Houthi: colpito scalo Riad e raffineria
Gli Houthi hanno affermato di aver colpito l’aeroporto di Riad e una raffineria del colosso energetico saudita Aramco, oltre a diversi siti nel sud del Regno.
I raid condotti con droni, missili balistici e da crociera, “hanno preso di mira l’aeroporto internazionale di Riad”, ha dichiarato il portavoce militare dei ribelli yemeniti, Yahya Saree. Ha sostenuto che sono stati colpiti anche “la raffineria di Aramco a Rabgh” e siti militari e aeroporti nel sud del Paese. -
Bulgaria: colpite due navi nel Mar Nero
Alcuni droni hanno colpito 2 mercantili nel Mar Nero, al largo della Bulgaria.
Lo riferisce il governo di Sofia. Entrambe le navi colpite in zona economica esclusiva bulgara, ha specificato l’ esecutivo, riunito d’urgenza.
Affondata una delle due navi e l’equipaggio è disperso, aggiungono i responsabili dei soccorsi. La Tv di Stato riferisce che le navi sono la Alfa, togolese, e la Able, di Palau. La prima sarebbe quella affondata. Sulla Able un incendio e soccorsi 18 marinai a bordo. -
Egitto, Abdelatty sente Kallas: “Fermare l’escalation nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa”
IL CAIRO Ultima Ora / IPA – Il ministro egiziano degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Badr Abdelatty, ha avuto un colloquio telefonico con Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.
Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Nader Zaki, i colloqui hanno riguardato le relazioni tra Egitto e Unione europea e le prospettive per rafforzarle, oltre agli sviluppi regionali e internazionali di interesse comune.
Abdelatty e Kallas hanno esaminato in particolare i rapidi sviluppi nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa, discutendo le modalità per ridurre l’escalation e impedire l’estensione delle tensioni. Hanno inoltre ribadito la necessità di rispettare la sovranità, l’unità e l’integrità territoriale degli Stati e di intensificare gli sforzi regionali e internazionali per contenere le crisi e ripristinare sicurezza e stabilità.
Le due parti hanno infine sottolineato l’importanza di proseguire il coordinamento tra Egitto e UE a sostegno degli sforzi di de-escalation e della ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche sostenibili alle crisi regionali.
Fonte: IPA
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Jannik Sinner costretto a fermarsi, tornerà in campo nel 2027
ROMA Ultima Ora / IPA – Il 2026 di Jannik Sinner è già finito. Lo ha annunciato il numero 1 del tennis mondiale in un breve comunicato diffuso dal suo entourage nel quale si informa che “su consiglio del team medico”, Sinner “seguirà un ciclo di cure per un’infiammazione al ginocchio. E’ stato deciso di iniziare il trattamento già ora, così da dare a Jannik il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027”. Lo stesso numero del mondo, in un video postato su Instagram, ha spiegato le ragioni di una decisione che gli farà saltare anche le Atp Finals. “Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che c’è bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito. Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest’anno sarà molto diverso, ma in questo momento ho anche bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo”.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Jannik Sinner termina la stagione per l’infortunio al ginocchio, rientrerà in campo nel 2027
ROMA Ultima Ora / IPA – Il 2026 di Jannik Sinner è già finito. Lo ha annunciato il numero 1 del tennis mondiale in un breve comunicato diffuso dal suo entourage nel quale si informa che “su consiglio del team medico”, Sinner “seguirà un ciclo di cure per un’infiammazione al ginocchio. È stato deciso di iniziare il trattamento già ora, così da dare a Jannik il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027″.
Lo stesso numero del mondo, in un video postato su Instagram, ha spiegato le ragioni di una decisione che gli farà saltare anche le Atp Finals. “Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che c’è bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito. Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest’anno sarà molto diverso, ma in questo momento ho anche bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo”.
Fonte: IPA
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È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza
ROMA Ultima Ora / IPA – È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza con la distribuzione dei diversi prodotti disponibili, che raggiungerà progressivamente i vari punti di erogazione entro il 10 ottobre prossimo. La campagna è rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza.
La Regione Lazio mette a disposizione una importante rete di punti di erogazione, capillarmente distribuita su tutto il territorio, a garantire la massima prossimità al cittadino. Per la campagna sono disponibili un milione e 380mila dosi di vaccino, con un eventuale possibile incremento laddove necessario.
Centrale sarà il contributo dei Medici di Medicina Generale, cui si affiancano i Pediatri di Libera Scelta e le Farmacie di Comunità, per assicurare una offerta vaccinale tempestiva e di qualità a favore delle fasce della popolazione previste dalle raccomandazioni nazionali e regionali. Altri fondamentali contesti di erogazione sono poi i Centri vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere, i Policlinici e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, insieme con le Residenze Sanitarie Assistenziali e le Case di Cura per la lungodegenza sotto la supervisione delle ASL competenti.
Si tratta di una capillare mobilitazione, quella promossa dalla Regione Lazio, sulla base di 140 centri vaccinali gestiti dalle ASL, oltre alla partecipazione di circa 3mila e 700 medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta, 700 farmacie e 35 grandi strutture ospedaliere. Il Lazio rafforza il suo impegno nella diffusione dell’immunizzazione della popolazione, a partire dalle categorie e fasce di popolazione maggiormente esposte e suscettibili.
La vaccinazione è raccomandata prioritariamente per gli over 60, i bambini fino a 6 anni compiuti, le donne in gravidanza, gli ospiti delle strutture per lungodegenti e le persone con elevata fragilità di tutte le età, in particolare i soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, gli operatori sanitari e sociosanitari, i donatori di sangue e le persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo. Dal 20 novembre poi, il vaccino antinfluenzale, sarà disponibile per tutta la popolazione.
Fonte: IPA
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De Pascale “Tutelare i comuni che riutilizzano i beni confiscati alla criminalità organizzata”
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – “Chi sceglie di investire nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata deve poter contare sulla certezza del diritto e sul sostegno dello Stato. Non possiamo chiedere ai Comuni di recuperare immobili degradati, investire risorse pubbliche e costruire progetti sociali per poi lasciarli soli quando intervengono successive decisioni giudiziarie che modificano il destino di quei beni”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, quest’ultima in visita al Gruppo appartamento Reabita di Bellaria Igea Marina, immobile confiscato alla criminalità organizzata, assegnato per finalità sociali e completamente recuperato grazie all’impegno delle istituzioni e a importanti investimenti pubblici.
La visita nell’ambito dell’iniziativa della Giunta regionale “Incontro ai territori” che è partita ieri da Rimini e che toccherà tutte le province dell’Emilia-Romagna. Il bene era stato confiscato nell’ambito delle operazioni antimafia “Coffee Break/Cartesio”, per poi essere assegnato al Comune di Bellaria Igea Marina a fini sociali con decreto del 7 febbraio 2022 di Anbsc, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, vigilata dal ministero dell’Interno. Successivamente l’immobile è stato recuperato attraverso investimenti pubblici regionali, comunali e nazionali per oltre 440 mila euro ed è stato trasformato in un Gruppo Appartamento per persone con disabilità.
A seguito della successiva revoca della confisca disposta dalla Corte d’Appello di Catanzaro, si è aperta una complessa vicenda che rischia di mettere in discussione anni di lavoro istituzionale e ingenti risorse pubbliche investite per restituire il bene alla collettività. “Questo caso dimostra il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati, ma evidenzia anche una criticità normativa che deve essere affrontata– aggiungono de Pascale e Mazzoni-. Gli enti locali accettano questi beni per restituirli alla collettività, non per assumersi rischi economici che potrebbero compromettere servizi, progetti e investimenti destinati ai cittadini. Quando un’amministrazione locale decide di investire centinaia di migliaia di euro per recuperare un bene confiscato, lo fa nell’interesse della comunità. È quindi giusto che, nei casi in cui una successiva decisione giudiziaria imponga la restituzione del bene o il riconoscimento di un equivalente economico, il peso finanziario non ricada sugli enti locali che hanno agito in buona fede e nell’interesse pubblico. Per questo auspichiamo che nell’ambito dell’esame del disegno di legge 433, attualmente al vaglio del Senato, venga introdotta una modifica all’articolo 46 del Codice Antimafia che preveda esplicitamente che il pagamento delle somme eventualmente dovute sia posto a carico del Fondo unico Giustizia”.
“Ci auguriamo che tutti i gruppi parlamentari, al di là delle appartenenze politiche, sappiano convergere su questa modifica- sottolineano presidente e assessora-. Si tratta di una misura di buon senso che tutela i Comuni, le Regioni, il Terzo settore e tutti i soggetti che scelgono di impegnarsi nel riutilizzo sociale dei beni confiscati. È un tema che riguarda la credibilità dello Stato e la fiducia degli enti locali. L’Emilia-Romagna continuerà a sostenere con convinzione le politiche di recupero e restituzione dei beni confiscati alla collettività. Proprio per questo è necessario evitare che vicende come quella di Bellaria Igea Marina possano diventare un deterrente per gli amministratori locali che vogliono investire nella legalità. Le mafie si combattono anche trasformando i patrimoni sottratti alla criminalità in opportunità per le comunità. Per farlo servono regole certe, tutele adeguate e una piena collaborazione tra istituzioni. Su questo ci aspettiamo un segnale di unità da parte del Parlamento”.
Fonte: IPA
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Tunisia, il presidente Saied segue l’attuazione della legge sui laureati disoccupati
TUNISI (TUNISIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente tunisino Kais Saied ha esaminato lo stato di attuazione della legge n. 18 del 2025, che prevede misure eccezionali per l’assunzione nel settore pubblico dei laureati dell’istruzione superiore rimasti a lungo senza lavoro, criticando al contempo pratiche di reclutamento del passato basate, secondo quanto denunciato, su titoli di studio falsificati o su qualifiche non possedute dai candidati.
La questione è stata affrontata durante un incontro tenutosi ieri al Palazzo di Cartagine con la capo del governo Sara Zaafrani Zenzri e il ministro dell’Occupazione e della Formazione professionale, Riadh Chaoued, dedicato alle tappe già compiute per l’applicazione della legge n. 18 del 2025. Saied ha affermato che la situazione dei disoccupati non sarebbe il risultato di una loro scelta, ma di pratiche accumulate nel corso dei decenni, citando in particolare assunzioni effettuate sulla base di diplomi falsificati o senza i titoli richiesti per partecipare alle procedure di reclutamento.
Il presidente tunisino ha inoltre denunciato l’esistenza di forme di reclutamento legate, a suo dire, all’appartenenza a determinate organizzazioni o ambienti, sostenendo che tali pratiche avrebbero privato alcuni aventi diritto delle loro opportunità e comportato uno spreco di risorse pubbliche.
Sul dossier dei laureati disoccupati, Saied ha sottolineato che la fase attuale deve essere caratterizzata da lavoro e dall’attuazione degli impegni assunti, assicurando che il processo di applicazione della legge proseguirà nonostante le difficoltà e gli ostacoli.
Fonte: IPA
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Libia, è iniziata la corsa per la scelta di un nuovo presidente del Parlamento
TRIPOLI (LIBIA) Ultima Ora / IPA – La Camera dei Rappresentanti libica si prepara a tenere oggi una sessione ufficiale nella sede di Bengasi per votare la scelta di un nuovo presidente al posto di Aqila Saleh, che guida l’assemblea da dodici anni.
E secondo quanto reso noto dallo stesso Parlamento libico, ieri l’assemblea ha tenuto una sessione ufficiale presieduta dal secondo vicepresidente Misbah Doma per votare sul cambio della presidenza.
Tuttavia, il presidente Aqila Saleh ha diffuso un comunicato in cui ha dichiarato illegale la seduta di ieri, definendola non ufficiale, e ha annullato la sessione di oggi, rinviandola a data da destinarsi. Saleh ha affermato che le procedure e le decisioni adottate in tale incontro mancano di base giuridica e non seguono i regolamenti interni del Parlamento, in particolare per quanto riguarda le procedure di modifica e approvazione delle leggi.
Ha inoltre sottolineato che la sessione di martedì è considerata annullata e rinviata fino a nuovo avviso.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Ravenna, manodopera illecita e riciclaggio: sequestri per 37 milioni
RAVENNA Ultima Ora / IPA – Sequestri d’urgenza fino a 37 milioni di euro e oltre 40 perquisizioni in nove province nell’ambito dell’operazione “Mani d’Oro” della Guardia di Finanza di Ravenna, che ha portato alla luce un sistema di somministrazione illecita di manodopera e riciclaggio.
I provvedimenti, emessi dalla Procura di Ravenna, hanno interessato le province di Ravenna, Rimini, Cesena, Napoli, Caserta, Bergamo, Padova, Taranto e Lecce. Al centro dell’inchiesta ci sono numerose società formalmente attive nel settore delle costruzioni meccaniche ma, secondo gli investigatori, utilizzate come veri e propri “serbatoi di manodopera” per circa mille lavoratori, tra saldatori, carpentieri e manovali d’officina, in gran parte stranieri.
I lavoratori venivano assunti e licenziati in funzione dei carichi di lavoro delle società operative, consentendo a queste ultime di ridurre i costi fiscali e contributivi e di evitare gli obblighi connessi ai rapporti di lavoro dipendente. Seguendo le tracce del denaro, l’indagine ha inoltre fatto emergere un articolato sistema di riciclaggio.
A Napoli e Bergamo sarebbero state utilizzate 155 società cartiere per emettere fatture per operazioni inesistenti per circa 130 milioni di euro e, dopo diversi passaggi sui conti correnti, retrocedere le somme in contanti, trattenendo commissioni tra il 14% e il 22%. Il sistema, riconducibile al cosiddetto “underground banking”, avrebbe coinvolto circa 1.200 ulteriori soggetti economici, con oltre 80 milioni di euro trasferiti all’estero in circa due anni.
Le imposte dovute dalle società cartiere sarebbero state inoltre compensate con circa 11 milioni di euro di crediti fiscali fittizi. Nel corso delle perquisizioni è stato scoperto anche un vero e proprio “ufficio finanziario”, con server, computer, una macchina conta-banconote, oltre 100 smartphone e centinaia di carte di credito.
Sequestrati circa 250 mila euro in contanti, gioielli, orologi di lusso – tra cui uno del valore stimato di circa 100 mila euro – oltre a immobili, auto e numerosi conti correnti. L’attività ha coinvolto anche San Marino, dove, grazie alla cooperazione giudiziaria, sono stati sequestrati circa 7,5 milioni di euro riconducibili a un indagato, già condannato per reati tributari, che avrebbe giustificato la disponibilità delle somme come vincite al gioco. Il procedimento riguarda attualmente 22 persone fisiche, tra cui due professionisti.
-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
Ultima Ora / IPA. -
Centinaia di droni ucraini su Mosca, 2 morti e 9 feriti. Raid russo su un ponte a Zaporizhzhia
ROMA Ultima Ora / IPA – Nella notte Mosca è stata bersaglio di un attacco di eccezionale portata che ha coinvolto 650 droni, causando due morti alla periferia della capitale russa, secondo quanto riferito dalle autorità locali. I feriti sono nove.
La maggior parte di questi velivoli è stata abbattuta dalla difesa antiaerea, inclusi 105 intercettati mentre si avvicinavano alla capitale. Lo ha precisato il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin.
L’attacco di droni ucraini su Mosca ha causato un incendio nella LPDS “Volodarskaya”, il più grande deposito di petrolio della regione. Il deposito, rendono noto i media locali, ha la capacità di stoccare e trasportare separatamente benzina, carburante per aviazione e gasolio tramite oleodotti.
Il volume di merci movimentate è di 3 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi all’anno.
DRONE RUSSO COLPISCE UN PONTE SUL FIUME DNIPRO
Un drone russo ha colpito nella notte un ponte sul fiume Dnipro a Zaporizhzhia. Cinque persone sono rimaste ferite, tra di loro anche due impiegati della Croce Rossa. Lo rendono noto i media locali. Il ponte è stato chiuso e il traffico deviato.
Fonte: IPA
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Volo Flydubai, media: “Israele era pronto ad abbattere l’aereo con tutti i passeggeri”
ROMA Ultima Ora / IPA – Fonti israeliane hanno riferito alla CBS News che Israele era pronto ad abbattere il volo Flydubai 1073 – con tutti i passeggeri a bordo – dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante. Dopo le prime informazioni sull’emergenza a bordo, erano stati fatti decollare dei caccia, poi richiamati quando l’aereo ha iniziato la manovra di atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, aggiungono le fonti.
Secondo le fonti citate da CBS News, nell’ambito del protocollo previsto per potenziali incidenti simili a quelli dell’11 settembre, l’Aeronautica militare israeliana ha tentato di contattare la cabina di pilotaggio dopo un brusco calo di quota dell’aereo, senza però ricevere risposta. È stato quindi rapidamente convocato un comitato appositamente costituito e allestito un centro di comando; contemporaneamente sono decollati i caccia e Israele ha chiuso il proprio spazio aereo.
Tuttavia, i velivoli militari sono stati richiamati una volta appreso che l’aereo stava dirigendosi verso l’Arabia Saudita, Paese che aveva a sua volta fatto decollare i propri caccia. Le fonti aggiungono che, se il volo si fosse avvicinato ulteriormente, Israele avrebbe inviato aerei nello spazio aereo giordano per effettuare verifiche.
Dopo aver controllato l’aereo, l’Aeronautica avrebbe aggiornato il comitato il quale, secondo le fonti, avrebbe a sua volta contattato il ministro della Difesa e il primo ministro qualora fosse stato confermato un dirottamento.
In ultima analisi, la decisione di abbattere l’aereo sarebbe spettata al premier, un’eventualità che, secondo le fonti citate dalla CBS News, sarebbe stata preferibile rispetto a un possibile schianto contro l’aeroporto Ben Gurion, l’Azrieli Center di Tel Aviv o un altro “obiettivo sensibile”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
Caso Garlasco, parla il Comandante dei Carabinieri Luongo: “Chi ha sbagliato risponderà”
Ultima Ora – “Innanzitutto dobbiamo dire che abbiamo il dovere di rispettare il dolore delle famiglie che sono state coinvolte in questa tragica ricerca. Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell’Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza: eventuali errori o condotte illecite di singoli non devono intaccare l’onorabilità di migliaia di carabinieri né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della legalità viene prima di ogni cosa”. Lo ha detto il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo in un’intervista al Tg1.
Il caso Garlasco, il supporto del Ris e la verità scientifica
“L’Arma dei Carabinieri – ha ricordato Luongo – opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia. Sul caso Garlasco però voglio essere chiaro: il Ris ha continuato a fornire il proprio supporto tecnico-scientifico agli approfondimenti di indagine richiesti dall’autorità giudiziaria, con cui c’è una totale e piena collaborazione. La scienza forense e l’Arma restano strumenti secondo me imparziali e fondamentali per cercare la verità, ben oltre il clamore mediatico e inutili manipolazioni”.
La rassicurazione ai cittadini e il valore delle istituzioni
Eventuali dubbi dell’opinione pubblica? “Voglio rassicurare sicuramente i cittadini che il Ris è un’eccellenza scientifica a livello internazionale e un punto di riferimento rigoroso. La fiducia dell’opinione pubblica non si preserva nascondendo i dubbi né si misura sulla infallibilità dei singoli, ma dimostrando ogni giorno professionalità, determinazione, capacità di verifica e rigore assoluto nell’applicazione dei protocolli”.
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Nations League, l’Italia batte 3-1 la Turchia e balza al secondo posto
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – L’Italia vince 3-1 contro la Turchia ed evita aritmeticamente la retrocessione in Lega B nella Uefa Nations League: secondo successo nelle prime quattro gare, ma soprattutto secondo posto nel gruppo 1 alle spalle della Francia. L’Italia tornerà in campo il 12 novembre, gli azzurri ospiteranno a Milano la Francia, la fase a gironi della Nations League si chiuderà in casa del Belgio, il 15 novembre. Momento complicato per Vincenzo Montella che, con 4 sconfitte su 4, rischia l’esonero. Nove cambi su undici per Mancini dopo l’ottima prestazione contro la Francia. In porta confermato Donnarumma, in difesa spazio a Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo si è rivisto Romano (ottima risposta dopo gli errori contro il Belgio) scortato da Barella e Doumbia, in attacco Scamacca è stato supportato da Vergara e Maldini. Montella ha schierato il solito 3-4-2-1 con Akgun unica punta, assente lo squalificato Arda Guler. La Turchia ha iniziato con un piglio differente rispetto alla sfida di Bursa, Kabak ha provato a soprendere Donnarumma con una conclusione dalla distanza. L’unica occasione italiana dei primi venti minuti è stata costruita da Scamacca, ma la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta è terminata alta. Al 26′ è arrivato il vantaggio azzurro grazie allo stesso Scamacca: sul cross di Di Lorenzo, il numero 11 ha calciato in porta dopo un rimpallo trovando la sua seconda rete in nazionale. Dopo la rete subita la Turchia non è riuscita più ad impensierire l’Italia, la squadra di Mancini ha gestito senza affondare. Nella ripresa i turchi hanno alzato il ritmo cercando di scardinare la difesa di casa col palleggio, al 16′ è arrivato il pareggio di Simsir – servito da Celik – dopo una lettura errata da parte della difesa azzurra. Dopo appena quattro minuti, al 20′, Calafiori ha riportato in vantaggio l’Italia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra: proteste da parte dei turchi per via di una presunta spinta, ma Marciniak ha convalidato il 2-1. Nel finale la squadra di Montella ha alzato il proprio baricentro, Donnarumma si è superato sulla conclusione di prima intenzione di Ozcan. Al 42′ è arrivata la terza rete, Doumbia ha affondato sulla destra iniziando l’azione, poi Romano ha consegnato a Pio Esposito il pallone per il suo settimo gol in 13 partite.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Esplosione in un condominio a Bergamo: crolla un solaio, ci sono feriti
BERGAMO Ultima Ora / IPA – Paura a Bergamo per l’esplosione questa sera, attorno alle 19.40, in un condominio in zona Borgo Santa Caterina: come riferito su X dai Vigili del Fuoco, impegnati sul posto con 6 squadre, sono 4 gli appartamenti coinvolti dal crollo di un solaio tra il 1º e 2º piano, 5 le persone ferite e trasportate in ospedale. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area sono in corso.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Webuild sale al 26,85% di Trevi, Salini “Fiduciosi di portare a termine l’Opa”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Siamo fiduciosi di portare a termine l’operazione su Trevi: abbiamo un progetto chiaro e le risorse per realizzarlo. Oggi abbiamo fatto un passo concreto, acquistando il 21,9% del capitale e salendo a quota 26,85%. Con il prezzo di 5,165 euro per azione, che rientra nell’intervallo di congruità del valore indicato dagli advisor del CdA di Trevi, Webuild riconosce oggi un premio di circa il 49% sul prezzo ufficiale del 26 giugno 2026, data di riferimento dell’offerta”: lo ha detto l’Amministratore Delegato di Webuild Pietro Salini. “Trevi è un’eccellenza italiana nelle fondazioni speciali che con Webuild potrà cogliere ulteriori opportunità di sviluppo grazie alla nostra presenza sui mercati internazionali, a beneficio dei suoi lavoratori e della filiera. Si è presentata l’opportunità di acquistare alcuni blocchi rilevanti di azioni Trevi e l’abbiamo colta prontamente”, ha spiegato Salini evidenziando che “si avvicina l’obiettivo, perchè con il 26,85% in mano il percorso verso la soglia è più breve, sostenibile, perchè l’offerta è interamente finanziata dal Gruppo che ha una posizione finanziaria positiva, e perchè il prezzo di 5,165 euro, che viene riconosciuto a tutti, anche a chi ha già aderito all’offerta, è estremamente interessante per gli azionisti”. “Alla base dell’operazione c’è un solido progetto industriale”, ha aggiunto l’AD. “L’obiettivo è valorizzare Trevi: darle accesso a una piattaforma da 13,6 miliardi di ricavi e 54 miliardi di portafoglio ordini; far crescere l’occupazione in Italia e all’estero e costruire una soluzione integrata, più competitiva nelle grandi gare”, ha concluso.Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie Trevi, il gruppo ha raggiunto un accordo con Praude Asset Management Limited, per l’acquisto di complessive 9.125.702 azioni Trevi, pari al 13,916% del capitale.Successivamente il gruppo ha comprato sul mercato altre 5.203.726 azioni, pari ad una quota del 7,9%, attraverso otto operazioni ad un prezzo non superiore a 5,165 euro. Dopo gli acquisti, Webuild detiene complessivamente una quota pari a circa al 26,85% del capitale sociale e dei diritti di voto. Poichè l’accordo con Praude Asset Management Limited è stato effettuato a un prezzo superiore al corrispettivo dell’Opa, sarà riconosciuto a tutti i soci che aderiranno all’Offerta, inclusi quelli che lo hanno già fatto, un corrispettivo pari a 5,165 euro per azione.
– foto ufficio stampa Webuild –Ultima Ora / IPA. -
Nations League, l’Italia batte 3-1 la Turchia e balza al secondo posto
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – L’Italia vince 3-1 contro la Turchia ed evita aritmeticamente la retrocessione in Lega B nella Uefa Nations League: secondo successo nelle prime quattro gare, ma soprattutto secondo posto nel gruppo 1 alle spalle della Francia. L’Italia tornerà in campo il 12 novembre, gli azzurri ospiteranno a Milano la Francia, la fase a gironi della Nations League si chiuderà in casa del Belgio, il 15 novembre. Momento complicato per Vincenzo Montella che, con 4 sconfitte su 4, rischia l’esonero. Nove cambi su undici per Mancini dopo l’ottima prestazione contro la Francia. In porta confermato Donnarumma, in difesa spazio a Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo si è rivisto Romano (ottima risposta dopo gli errori contro il Belgio) scortato da Barella e Doumbia, in attacco Scamacca è stato supportato da Vergara e Maldini. Montella ha schierato il solito 3-4-2-1 con Akgun unica punta, assente lo squalificato Arda Guler. La Turchia ha iniziato con un piglio differente rispetto alla sfida di Bursa, Kabak ha provato a soprendere Donnarumma con una conclusione dalla distanza. L’unica occasione italiana dei primi venti minuti è stata costruita da Scamacca, ma la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta è terminata alta. Al 26′ è arrivato il vantaggio azzurro grazie allo stesso Scamacca: sul cross di Di Lorenzo, il numero 11 ha calciato in porta dopo un rimpallo trovando la sua seconda rete in nazionale. Dopo la rete subita la Turchia non è riuscita più ad impensierire l’Italia, la squadra di Mancini ha gestito senza affondare. Nella ripresa i turchi hanno alzato il ritmo cercando di scardinare la difesa di casa col palleggio, al 16′ è arrivato il pareggio di Simsir – servito da Celik – dopo una lettura errata da parte della difesa azzurra. Dopo appena quattro minuti, al 20′, Calafiori ha riportato in vantaggio l’Italia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra: proteste da parte dei turchi per via di una presunta spinta, ma Marciniak ha convalidato il 2-1. Nel finale la squadra di Montella ha alzato il proprio baricentro, Donnarumma si è superato sulla conclusione di prima intenzione di Ozcan. Al 42′ è arrivata la terza rete, Doumbia ha affondato sulla destra iniziando l’azione, poi Romano ha consegnato a Pio Esposito il pallone per il suo settimo gol in 13 partite.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
