IL CAIRO Ultima Ora / IPA – Il ministro egiziano degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Badr Abdelatty, ha avuto un colloquio telefonico con Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.
Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Nader Zaki, i colloqui hanno riguardato le relazioni tra Egitto e Unione europea e le prospettive per rafforzarle, oltre agli sviluppi regionali e internazionali di interesse comune.
Abdelatty e Kallas hanno esaminato in particolare i rapidi sviluppi nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa, discutendo le modalità per ridurre l’escalation e impedire l’estensione delle tensioni. Hanno inoltre ribadito la necessità di rispettare la sovranità, l’unità e l’integrità territoriale degli Stati e di intensificare gli sforzi regionali e internazionali per contenere le crisi e ripristinare sicurezza e stabilità.
Le due parti hanno infine sottolineato l’importanza di proseguire il coordinamento tra Egitto e UE a sostegno degli sforzi di de-escalation e della ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche sostenibili alle crisi regionali.
Fonte: IPA
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Notizie dell’Ultima Ora
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Egitto, Abdelatty sente Kallas: “Fermare l’escalation nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa”
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Jannik Sinner costretto a fermarsi, tornerà in campo nel 2027
ROMA Ultima Ora / IPA – Il 2026 di Jannik Sinner è già finito. Lo ha annunciato il numero 1 del tennis mondiale in un breve comunicato diffuso dal suo entourage nel quale si informa che “su consiglio del team medico”, Sinner “seguirà un ciclo di cure per un’infiammazione al ginocchio. E’ stato deciso di iniziare il trattamento già ora, così da dare a Jannik il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027”. Lo stesso numero del mondo, in un video postato su Instagram, ha spiegato le ragioni di una decisione che gli farà saltare anche le Atp Finals. “Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che c’è bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito. Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest’anno sarà molto diverso, ma in questo momento ho anche bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo”.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Jannik Sinner termina la stagione per l’infortunio al ginocchio, rientrerà in campo nel 2027
ROMA Ultima Ora / IPA – Il 2026 di Jannik Sinner è già finito. Lo ha annunciato il numero 1 del tennis mondiale in un breve comunicato diffuso dal suo entourage nel quale si informa che “su consiglio del team medico”, Sinner “seguirà un ciclo di cure per un’infiammazione al ginocchio. È stato deciso di iniziare il trattamento già ora, così da dare a Jannik il tempo necessario per recuperare prima di iniziare la preparazione per il 2027″.
Lo stesso numero del mondo, in un video postato su Instagram, ha spiegato le ragioni di una decisione che gli farà saltare anche le Atp Finals. “Ciao a tutti, vorrei darvi un piccolo aggiornamento: io e i miei dottori abbiamo deciso che c’è bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio. Questo significa che il mio 2026 è ufficialmente finito. Gli ultimi anni, specialmente nella parte finale a Torino, mi hanno dato tante belle sensazioni ed emozioni, mentre quest’anno sarà molto diverso, ma in questo momento ho anche bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò tutto il possibile per ritornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per il vostro supporto, spero di vedervi presto in campo”.
Fonte: IPA
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È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza
ROMA Ultima Ora / IPA – È partita nel Lazio la campagna vaccinale contro l’influenza con la distribuzione dei diversi prodotti disponibili, che raggiungerà progressivamente i vari punti di erogazione entro il 10 ottobre prossimo. La campagna è rivolta prevalentemente agli over 60, alle persone fragili, ai bambini fino ai 6 anni compiuti, agli operatori sanitari e alle donne in gravidanza.
La Regione Lazio mette a disposizione una importante rete di punti di erogazione, capillarmente distribuita su tutto il territorio, a garantire la massima prossimità al cittadino. Per la campagna sono disponibili un milione e 380mila dosi di vaccino, con un eventuale possibile incremento laddove necessario.
Centrale sarà il contributo dei Medici di Medicina Generale, cui si affiancano i Pediatri di Libera Scelta e le Farmacie di Comunità, per assicurare una offerta vaccinale tempestiva e di qualità a favore delle fasce della popolazione previste dalle raccomandazioni nazionali e regionali. Altri fondamentali contesti di erogazione sono poi i Centri vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere, i Policlinici e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, insieme con le Residenze Sanitarie Assistenziali e le Case di Cura per la lungodegenza sotto la supervisione delle ASL competenti.
Si tratta di una capillare mobilitazione, quella promossa dalla Regione Lazio, sulla base di 140 centri vaccinali gestiti dalle ASL, oltre alla partecipazione di circa 3mila e 700 medici di famiglia, 450 pediatri di libera scelta, 700 farmacie e 35 grandi strutture ospedaliere. Il Lazio rafforza il suo impegno nella diffusione dell’immunizzazione della popolazione, a partire dalle categorie e fasce di popolazione maggiormente esposte e suscettibili.
La vaccinazione è raccomandata prioritariamente per gli over 60, i bambini fino a 6 anni compiuti, le donne in gravidanza, gli ospiti delle strutture per lungodegenti e le persone con elevata fragilità di tutte le età, in particolare i soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, gli operatori sanitari e sociosanitari, i donatori di sangue e le persone addette a servizi pubblici di primario interesse collettivo. Dal 20 novembre poi, il vaccino antinfluenzale, sarà disponibile per tutta la popolazione.
Fonte: IPA
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De Pascale “Tutelare i comuni che riutilizzano i beni confiscati alla criminalità organizzata”
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – “Chi sceglie di investire nel riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata deve poter contare sulla certezza del diritto e sul sostegno dello Stato. Non possiamo chiedere ai Comuni di recuperare immobili degradati, investire risorse pubbliche e costruire progetti sociali per poi lasciarli soli quando intervengono successive decisioni giudiziarie che modificano il destino di quei beni”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, quest’ultima in visita al Gruppo appartamento Reabita di Bellaria Igea Marina, immobile confiscato alla criminalità organizzata, assegnato per finalità sociali e completamente recuperato grazie all’impegno delle istituzioni e a importanti investimenti pubblici.
La visita nell’ambito dell’iniziativa della Giunta regionale “Incontro ai territori” che è partita ieri da Rimini e che toccherà tutte le province dell’Emilia-Romagna. Il bene era stato confiscato nell’ambito delle operazioni antimafia “Coffee Break/Cartesio”, per poi essere assegnato al Comune di Bellaria Igea Marina a fini sociali con decreto del 7 febbraio 2022 di Anbsc, Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, vigilata dal ministero dell’Interno. Successivamente l’immobile è stato recuperato attraverso investimenti pubblici regionali, comunali e nazionali per oltre 440 mila euro ed è stato trasformato in un Gruppo Appartamento per persone con disabilità.
A seguito della successiva revoca della confisca disposta dalla Corte d’Appello di Catanzaro, si è aperta una complessa vicenda che rischia di mettere in discussione anni di lavoro istituzionale e ingenti risorse pubbliche investite per restituire il bene alla collettività. “Questo caso dimostra il valore del riutilizzo sociale dei beni confiscati, ma evidenzia anche una criticità normativa che deve essere affrontata– aggiungono de Pascale e Mazzoni-. Gli enti locali accettano questi beni per restituirli alla collettività, non per assumersi rischi economici che potrebbero compromettere servizi, progetti e investimenti destinati ai cittadini. Quando un’amministrazione locale decide di investire centinaia di migliaia di euro per recuperare un bene confiscato, lo fa nell’interesse della comunità. È quindi giusto che, nei casi in cui una successiva decisione giudiziaria imponga la restituzione del bene o il riconoscimento di un equivalente economico, il peso finanziario non ricada sugli enti locali che hanno agito in buona fede e nell’interesse pubblico. Per questo auspichiamo che nell’ambito dell’esame del disegno di legge 433, attualmente al vaglio del Senato, venga introdotta una modifica all’articolo 46 del Codice Antimafia che preveda esplicitamente che il pagamento delle somme eventualmente dovute sia posto a carico del Fondo unico Giustizia”.
“Ci auguriamo che tutti i gruppi parlamentari, al di là delle appartenenze politiche, sappiano convergere su questa modifica- sottolineano presidente e assessora-. Si tratta di una misura di buon senso che tutela i Comuni, le Regioni, il Terzo settore e tutti i soggetti che scelgono di impegnarsi nel riutilizzo sociale dei beni confiscati. È un tema che riguarda la credibilità dello Stato e la fiducia degli enti locali. L’Emilia-Romagna continuerà a sostenere con convinzione le politiche di recupero e restituzione dei beni confiscati alla collettività. Proprio per questo è necessario evitare che vicende come quella di Bellaria Igea Marina possano diventare un deterrente per gli amministratori locali che vogliono investire nella legalità. Le mafie si combattono anche trasformando i patrimoni sottratti alla criminalità in opportunità per le comunità. Per farlo servono regole certe, tutele adeguate e una piena collaborazione tra istituzioni. Su questo ci aspettiamo un segnale di unità da parte del Parlamento”.
Fonte: IPA
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Tunisia, il presidente Saied segue l’attuazione della legge sui laureati disoccupati
TUNISI (TUNISIA) Ultima Ora / IPA – Il presidente tunisino Kais Saied ha esaminato lo stato di attuazione della legge n. 18 del 2025, che prevede misure eccezionali per l’assunzione nel settore pubblico dei laureati dell’istruzione superiore rimasti a lungo senza lavoro, criticando al contempo pratiche di reclutamento del passato basate, secondo quanto denunciato, su titoli di studio falsificati o su qualifiche non possedute dai candidati.
La questione è stata affrontata durante un incontro tenutosi ieri al Palazzo di Cartagine con la capo del governo Sara Zaafrani Zenzri e il ministro dell’Occupazione e della Formazione professionale, Riadh Chaoued, dedicato alle tappe già compiute per l’applicazione della legge n. 18 del 2025. Saied ha affermato che la situazione dei disoccupati non sarebbe il risultato di una loro scelta, ma di pratiche accumulate nel corso dei decenni, citando in particolare assunzioni effettuate sulla base di diplomi falsificati o senza i titoli richiesti per partecipare alle procedure di reclutamento.
Il presidente tunisino ha inoltre denunciato l’esistenza di forme di reclutamento legate, a suo dire, all’appartenenza a determinate organizzazioni o ambienti, sostenendo che tali pratiche avrebbero privato alcuni aventi diritto delle loro opportunità e comportato uno spreco di risorse pubbliche.
Sul dossier dei laureati disoccupati, Saied ha sottolineato che la fase attuale deve essere caratterizzata da lavoro e dall’attuazione degli impegni assunti, assicurando che il processo di applicazione della legge proseguirà nonostante le difficoltà e gli ostacoli.
Fonte: IPA
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Libia, è iniziata la corsa per la scelta di un nuovo presidente del Parlamento
TRIPOLI (LIBIA) Ultima Ora / IPA – La Camera dei Rappresentanti libica si prepara a tenere oggi una sessione ufficiale nella sede di Bengasi per votare la scelta di un nuovo presidente al posto di Aqila Saleh, che guida l’assemblea da dodici anni.
E secondo quanto reso noto dallo stesso Parlamento libico, ieri l’assemblea ha tenuto una sessione ufficiale presieduta dal secondo vicepresidente Misbah Doma per votare sul cambio della presidenza.
Tuttavia, il presidente Aqila Saleh ha diffuso un comunicato in cui ha dichiarato illegale la seduta di ieri, definendola non ufficiale, e ha annullato la sessione di oggi, rinviandola a data da destinarsi. Saleh ha affermato che le procedure e le decisioni adottate in tale incontro mancano di base giuridica e non seguono i regolamenti interni del Parlamento, in particolare per quanto riguarda le procedure di modifica e approvazione delle leggi.
Ha inoltre sottolineato che la sessione di martedì è considerata annullata e rinviata fino a nuovo avviso.
Fonte: IPA
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Ravenna, manodopera illecita e riciclaggio: sequestri per 37 milioni
RAVENNA Ultima Ora / IPA – Sequestri d’urgenza fino a 37 milioni di euro e oltre 40 perquisizioni in nove province nell’ambito dell’operazione “Mani d’Oro” della Guardia di Finanza di Ravenna, che ha portato alla luce un sistema di somministrazione illecita di manodopera e riciclaggio.
I provvedimenti, emessi dalla Procura di Ravenna, hanno interessato le province di Ravenna, Rimini, Cesena, Napoli, Caserta, Bergamo, Padova, Taranto e Lecce. Al centro dell’inchiesta ci sono numerose società formalmente attive nel settore delle costruzioni meccaniche ma, secondo gli investigatori, utilizzate come veri e propri “serbatoi di manodopera” per circa mille lavoratori, tra saldatori, carpentieri e manovali d’officina, in gran parte stranieri.
I lavoratori venivano assunti e licenziati in funzione dei carichi di lavoro delle società operative, consentendo a queste ultime di ridurre i costi fiscali e contributivi e di evitare gli obblighi connessi ai rapporti di lavoro dipendente. Seguendo le tracce del denaro, l’indagine ha inoltre fatto emergere un articolato sistema di riciclaggio.
A Napoli e Bergamo sarebbero state utilizzate 155 società cartiere per emettere fatture per operazioni inesistenti per circa 130 milioni di euro e, dopo diversi passaggi sui conti correnti, retrocedere le somme in contanti, trattenendo commissioni tra il 14% e il 22%. Il sistema, riconducibile al cosiddetto “underground banking”, avrebbe coinvolto circa 1.200 ulteriori soggetti economici, con oltre 80 milioni di euro trasferiti all’estero in circa due anni.
Le imposte dovute dalle società cartiere sarebbero state inoltre compensate con circa 11 milioni di euro di crediti fiscali fittizi. Nel corso delle perquisizioni è stato scoperto anche un vero e proprio “ufficio finanziario”, con server, computer, una macchina conta-banconote, oltre 100 smartphone e centinaia di carte di credito.
Sequestrati circa 250 mila euro in contanti, gioielli, orologi di lusso – tra cui uno del valore stimato di circa 100 mila euro – oltre a immobili, auto e numerosi conti correnti. L’attività ha coinvolto anche San Marino, dove, grazie alla cooperazione giudiziaria, sono stati sequestrati circa 7,5 milioni di euro riconducibili a un indagato, già condannato per reati tributari, che avrebbe giustificato la disponibilità delle somme come vincite al gioco. Il procedimento riguarda attualmente 22 persone fisiche, tra cui due professionisti.
-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
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Centinaia di droni ucraini su Mosca, 2 morti e 9 feriti. Raid russo su un ponte a Zaporizhzhia
ROMA Ultima Ora / IPA – Nella notte Mosca è stata bersaglio di un attacco di eccezionale portata che ha coinvolto 650 droni, causando due morti alla periferia della capitale russa, secondo quanto riferito dalle autorità locali. I feriti sono nove.
La maggior parte di questi velivoli è stata abbattuta dalla difesa antiaerea, inclusi 105 intercettati mentre si avvicinavano alla capitale. Lo ha precisato il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin.
L’attacco di droni ucraini su Mosca ha causato un incendio nella LPDS “Volodarskaya”, il più grande deposito di petrolio della regione. Il deposito, rendono noto i media locali, ha la capacità di stoccare e trasportare separatamente benzina, carburante per aviazione e gasolio tramite oleodotti.
Il volume di merci movimentate è di 3 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi all’anno.
DRONE RUSSO COLPISCE UN PONTE SUL FIUME DNIPRO
Un drone russo ha colpito nella notte un ponte sul fiume Dnipro a Zaporizhzhia. Cinque persone sono rimaste ferite, tra di loro anche due impiegati della Croce Rossa. Lo rendono noto i media locali. Il ponte è stato chiuso e il traffico deviato.
Fonte: IPA
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Volo Flydubai, media: “Israele era pronto ad abbattere l’aereo con tutti i passeggeri”
ROMA Ultima Ora / IPA – Fonti israeliane hanno riferito alla CBS News che Israele era pronto ad abbattere il volo Flydubai 1073 – con tutti i passeggeri a bordo – dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante. Dopo le prime informazioni sull’emergenza a bordo, erano stati fatti decollare dei caccia, poi richiamati quando l’aereo ha iniziato la manovra di atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, aggiungono le fonti.
Secondo le fonti citate da CBS News, nell’ambito del protocollo previsto per potenziali incidenti simili a quelli dell’11 settembre, l’Aeronautica militare israeliana ha tentato di contattare la cabina di pilotaggio dopo un brusco calo di quota dell’aereo, senza però ricevere risposta. È stato quindi rapidamente convocato un comitato appositamente costituito e allestito un centro di comando; contemporaneamente sono decollati i caccia e Israele ha chiuso il proprio spazio aereo.
Tuttavia, i velivoli militari sono stati richiamati una volta appreso che l’aereo stava dirigendosi verso l’Arabia Saudita, Paese che aveva a sua volta fatto decollare i propri caccia. Le fonti aggiungono che, se il volo si fosse avvicinato ulteriormente, Israele avrebbe inviato aerei nello spazio aereo giordano per effettuare verifiche.
Dopo aver controllato l’aereo, l’Aeronautica avrebbe aggiornato il comitato il quale, secondo le fonti, avrebbe a sua volta contattato il ministro della Difesa e il primo ministro qualora fosse stato confermato un dirottamento.
In ultima analisi, la decisione di abbattere l’aereo sarebbe spettata al premier, un’eventualità che, secondo le fonti citate dalla CBS News, sarebbe stata preferibile rispetto a un possibile schianto contro l’aeroporto Ben Gurion, l’Azrieli Center di Tel Aviv o un altro “obiettivo sensibile”.
Fonte: IPA
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Caso Garlasco, parla il Comandante dei Carabinieri Luongo: “Chi ha sbagliato risponderà”
Ultima Ora – “Innanzitutto dobbiamo dire che abbiamo il dovere di rispettare il dolore delle famiglie che sono state coinvolte in questa tragica ricerca. Se la magistratura accerterà irregolarità o responsabilità individuali nel passato, la risposta dell’Arma sarà di totale collaborazione, di massima trasparenza e anche assoluta fermezza: eventuali errori o condotte illecite di singoli non devono intaccare l’onorabilità di migliaia di carabinieri né tantomeno il valore del Ris, ma chi ha sbagliato ne risponderà in ogni sede, perché la tutela della legalità viene prima di ogni cosa”. Lo ha detto il comandante generale dei Carabinieri Salvatore Luongo in un’intervista al Tg1.
Il caso Garlasco, il supporto del Ris e la verità scientifica
“L’Arma dei Carabinieri – ha ricordato Luongo – opera sempre nella massima trasparenza e nel rispetto della legge e della giustizia. Sul caso Garlasco però voglio essere chiaro: il Ris ha continuato a fornire il proprio supporto tecnico-scientifico agli approfondimenti di indagine richiesti dall’autorità giudiziaria, con cui c’è una totale e piena collaborazione. La scienza forense e l’Arma restano strumenti secondo me imparziali e fondamentali per cercare la verità, ben oltre il clamore mediatico e inutili manipolazioni”.
La rassicurazione ai cittadini e il valore delle istituzioni
Eventuali dubbi dell’opinione pubblica? “Voglio rassicurare sicuramente i cittadini che il Ris è un’eccellenza scientifica a livello internazionale e un punto di riferimento rigoroso. La fiducia dell’opinione pubblica non si preserva nascondendo i dubbi né si misura sulla infallibilità dei singoli, ma dimostrando ogni giorno professionalità, determinazione, capacità di verifica e rigore assoluto nell’applicazione dei protocolli”.
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Nations League, l’Italia batte 3-1 la Turchia e balza al secondo posto
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – L’Italia vince 3-1 contro la Turchia ed evita aritmeticamente la retrocessione in Lega B nella Uefa Nations League: secondo successo nelle prime quattro gare, ma soprattutto secondo posto nel gruppo 1 alle spalle della Francia. L’Italia tornerà in campo il 12 novembre, gli azzurri ospiteranno a Milano la Francia, la fase a gironi della Nations League si chiuderà in casa del Belgio, il 15 novembre. Momento complicato per Vincenzo Montella che, con 4 sconfitte su 4, rischia l’esonero. Nove cambi su undici per Mancini dopo l’ottima prestazione contro la Francia. In porta confermato Donnarumma, in difesa spazio a Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo si è rivisto Romano (ottima risposta dopo gli errori contro il Belgio) scortato da Barella e Doumbia, in attacco Scamacca è stato supportato da Vergara e Maldini. Montella ha schierato il solito 3-4-2-1 con Akgun unica punta, assente lo squalificato Arda Guler. La Turchia ha iniziato con un piglio differente rispetto alla sfida di Bursa, Kabak ha provato a soprendere Donnarumma con una conclusione dalla distanza. L’unica occasione italiana dei primi venti minuti è stata costruita da Scamacca, ma la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta è terminata alta. Al 26′ è arrivato il vantaggio azzurro grazie allo stesso Scamacca: sul cross di Di Lorenzo, il numero 11 ha calciato in porta dopo un rimpallo trovando la sua seconda rete in nazionale. Dopo la rete subita la Turchia non è riuscita più ad impensierire l’Italia, la squadra di Mancini ha gestito senza affondare. Nella ripresa i turchi hanno alzato il ritmo cercando di scardinare la difesa di casa col palleggio, al 16′ è arrivato il pareggio di Simsir – servito da Celik – dopo una lettura errata da parte della difesa azzurra. Dopo appena quattro minuti, al 20′, Calafiori ha riportato in vantaggio l’Italia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra: proteste da parte dei turchi per via di una presunta spinta, ma Marciniak ha convalidato il 2-1. Nel finale la squadra di Montella ha alzato il proprio baricentro, Donnarumma si è superato sulla conclusione di prima intenzione di Ozcan. Al 42′ è arrivata la terza rete, Doumbia ha affondato sulla destra iniziando l’azione, poi Romano ha consegnato a Pio Esposito il pallone per il suo settimo gol in 13 partite.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Esplosione in un condominio a Bergamo: crolla un solaio, ci sono feriti
BERGAMO Ultima Ora / IPA – Paura a Bergamo per l’esplosione questa sera, attorno alle 19.40, in un condominio in zona Borgo Santa Caterina: come riferito su X dai Vigili del Fuoco, impegnati sul posto con 6 squadre, sono 4 gli appartamenti coinvolti dal crollo di un solaio tra il 1º e 2º piano, 5 le persone ferite e trasportate in ospedale. Le operazioni di messa in sicurezza dell’area sono in corso.
– foto X Vigili del Fuoco –
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Webuild sale al 26,85% di Trevi, Salini “Fiduciosi di portare a termine l’Opa”
MILANO Ultima Ora / IPA – “Siamo fiduciosi di portare a termine l’operazione su Trevi: abbiamo un progetto chiaro e le risorse per realizzarlo. Oggi abbiamo fatto un passo concreto, acquistando il 21,9% del capitale e salendo a quota 26,85%. Con il prezzo di 5,165 euro per azione, che rientra nell’intervallo di congruità del valore indicato dagli advisor del CdA di Trevi, Webuild riconosce oggi un premio di circa il 49% sul prezzo ufficiale del 26 giugno 2026, data di riferimento dell’offerta”: lo ha detto l’Amministratore Delegato di Webuild Pietro Salini. “Trevi è un’eccellenza italiana nelle fondazioni speciali che con Webuild potrà cogliere ulteriori opportunità di sviluppo grazie alla nostra presenza sui mercati internazionali, a beneficio dei suoi lavoratori e della filiera. Si è presentata l’opportunità di acquistare alcuni blocchi rilevanti di azioni Trevi e l’abbiamo colta prontamente”, ha spiegato Salini evidenziando che “si avvicina l’obiettivo, perchè con il 26,85% in mano il percorso verso la soglia è più breve, sostenibile, perchè l’offerta è interamente finanziata dal Gruppo che ha una posizione finanziaria positiva, e perchè il prezzo di 5,165 euro, che viene riconosciuto a tutti, anche a chi ha già aderito all’offerta, è estremamente interessante per gli azionisti”. “Alla base dell’operazione c’è un solido progetto industriale”, ha aggiunto l’AD. “L’obiettivo è valorizzare Trevi: darle accesso a una piattaforma da 13,6 miliardi di ricavi e 54 miliardi di portafoglio ordini; far crescere l’occupazione in Italia e all’estero e costruire una soluzione integrata, più competitiva nelle grandi gare”, ha concluso.Nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni ordinarie Trevi, il gruppo ha raggiunto un accordo con Praude Asset Management Limited, per l’acquisto di complessive 9.125.702 azioni Trevi, pari al 13,916% del capitale.Successivamente il gruppo ha comprato sul mercato altre 5.203.726 azioni, pari ad una quota del 7,9%, attraverso otto operazioni ad un prezzo non superiore a 5,165 euro. Dopo gli acquisti, Webuild detiene complessivamente una quota pari a circa al 26,85% del capitale sociale e dei diritti di voto. Poichè l’accordo con Praude Asset Management Limited è stato effettuato a un prezzo superiore al corrispettivo dell’Opa, sarà riconosciuto a tutti i soci che aderiranno all’Offerta, inclusi quelli che lo hanno già fatto, un corrispettivo pari a 5,165 euro per azione.
– foto ufficio stampa Webuild –Ultima Ora / IPA. -
Nations League, l’Italia batte 3-1 la Turchia e balza al secondo posto
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – L’Italia vince 3-1 contro la Turchia ed evita aritmeticamente la retrocessione in Lega B nella Uefa Nations League: secondo successo nelle prime quattro gare, ma soprattutto secondo posto nel gruppo 1 alle spalle della Francia. L’Italia tornerà in campo il 12 novembre, gli azzurri ospiteranno a Milano la Francia, la fase a gironi della Nations League si chiuderà in casa del Belgio, il 15 novembre. Momento complicato per Vincenzo Montella che, con 4 sconfitte su 4, rischia l’esonero. Nove cambi su undici per Mancini dopo l’ottima prestazione contro la Francia. In porta confermato Donnarumma, in difesa spazio a Di Lorenzo, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo si è rivisto Romano (ottima risposta dopo gli errori contro il Belgio) scortato da Barella e Doumbia, in attacco Scamacca è stato supportato da Vergara e Maldini. Montella ha schierato il solito 3-4-2-1 con Akgun unica punta, assente lo squalificato Arda Guler. La Turchia ha iniziato con un piglio differente rispetto alla sfida di Bursa, Kabak ha provato a soprendere Donnarumma con una conclusione dalla distanza. L’unica occasione italiana dei primi venti minuti è stata costruita da Scamacca, ma la conclusione dell’attaccante dell’Atalanta è terminata alta. Al 26′ è arrivato il vantaggio azzurro grazie allo stesso Scamacca: sul cross di Di Lorenzo, il numero 11 ha calciato in porta dopo un rimpallo trovando la sua seconda rete in nazionale. Dopo la rete subita la Turchia non è riuscita più ad impensierire l’Italia, la squadra di Mancini ha gestito senza affondare. Nella ripresa i turchi hanno alzato il ritmo cercando di scardinare la difesa di casa col palleggio, al 16′ è arrivato il pareggio di Simsir – servito da Celik – dopo una lettura errata da parte della difesa azzurra. Dopo appena quattro minuti, al 20′, Calafiori ha riportato in vantaggio l’Italia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra: proteste da parte dei turchi per via di una presunta spinta, ma Marciniak ha convalidato il 2-1. Nel finale la squadra di Montella ha alzato il proprio baricentro, Donnarumma si è superato sulla conclusione di prima intenzione di Ozcan. Al 42′ è arrivata la terza rete, Doumbia ha affondato sulla destra iniziando l’azione, poi Romano ha consegnato a Pio Esposito il pallone per il suo settimo gol in 13 partite.– foto Ipa Agency – Ultima Ora / IPA.
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Si intensificano gli attacchi Houthi, Turchia e Pakistan inviano truppe a sostegno dell’Arabia Saudita
RIYADH (ARABIA SAUDITA) Ultima Ora / IPA – Turchia e Pakistan procederanno al “rapido dispiegamento” di truppe in Arabia Saudita nell’ambito di una nuova alleanza di difesa reciproca, dal momento che il Regno è bersaglio di attacchi sempre più intensi da parte degli Houthi yemeniti. Al termine di un incontro a Riyadh, i tre Paesi hanno concordato “di procedere immediatamente all’attuazione pratica degli impegni di difesa collettiva” e “di adottare le misure necessarie per fornire le forze e le capacità militari pattuite, garantendone il rapido dispiegamento nel Regno”.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
L’Italia Under 21 batte 6-2 la Polonia e vola agli Europei
PESCARA Ultima Ora / IPA – L’Italia Under 21 vola agli Europei 2027. I ragazzi di Silvio Baldini rifilano un pesante 6-2 alla Polonia, imbattuta e con due soli gol subiti in tutto il percorso di qualificazioni, e centrano l’accesso diretto alla rassegna continentale in Albania e Serbia, in programma dal 16 giugno al 3 luglio, e che assegnerà anche tre pass (finaliste e terza classificata) per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Agli azzurrini serviva un successo con due gol di scarto sull’undici di Brzeczek per evitare di restare invischiati nella classifica delle migliori seconde o – nel peggiore dei casi – nei playoff. Match dominato dall’Italia, che mette in discesa la pratica nel primo tempo con Koleosho (16′) e Ndour (26′) e cala un poker nella seconda frazione con un gol straordinario sempre di Ndour, che firma il 3-0 calciando da prima del centrocampo, sorprendendo il portiere polacco Lubik. Il quarto e il quinto gol li mettono a segno Lipani (59′) e Fini (66′), mentre per la Polonia sono inutili ai fini del risultato le reti di Mikolajewski (65′) e Zewlakow (85′). Il 6-2 finale è di Cherubini, che segna il primo gol in Under 21. L’Italia si aggiunge dunque a Portogallo, prima classificata del Girone B, Francia, prima nel Girone C, Inghilterra, prima nel Girone D, Norvegia, prima nel Girone G, e Croazia, prima nel Girone H, nel lotto di squadre già qualificate agli Europei. La Polonia – al momento qualificata in quanto migliore seconda – dovrà attendere i risultati di Grecia e Finlandia, impegnate domani rispettivamente con Irlanda del Nord e Kosovo.
L’Italia entra bene in campo e sfiora il vantaggio prima con Ndour e poi con Liberali, trovando sempre la risposta di un ottimo Lubik. Prosegue il forcing degli azzurrini, che la sbloccano al 16′: combinazione tra Ahanor e Liberali, il fantasista del Como calcia e trova la respinta della retroguardia polacca, ma Koleosho è il più lesto di tutti nell’avventarsi sulla seconda palla e a battere Lubin per l’1-0. I ragazzi di Baldini non mollano la presa e raddoppiano al 26′ con Ndour, che insacca di testa su cross dalla destra di Liberali per il 2-0. I ritmi si abbassano, ma la Polonia continua a fare fatica a livello fisico. Nel finale di frazione Liberali va vicino al 3-0 colpendo il palo con un sinistro sporco in piena area di rigore. Nel secondo tempo non cambia la musica e l’Italia va a caccia del tris, che arriva con un’autentica magia di Ndour. Su sviluppo di calcio d’angolo per la Polonia il centrocampista viola raccoglie il pallone fra la propria area e il centrocampo e si inventa un clamoroso gol da oltre 70 metri, sorprendendo un troppo avanzato Lubik. Polonia in rottura prolungata e al 59′ ecco il 4-0: Koleosho imbuca per Lipani, che di sinistro batte Lubik per il poker azzurro.
L’Italia scende di intensità e la Polonia accorcia le distanze al 65′, con il gol di Mikolajewski su invito di Drachal, ma i ragazzi di Baldini tornano subito a colpire e dopo meno di un giro di lancette volano ancora a +4 con il mancino del subentrato Fini, che mette dentro il 5-1 al 66′. Nel finale la Polonia prova a riavvicinarsi con Zewlakow (85′), ma l’Italia risponde nuovamente subito con il primo gol in Under di Cherubini (86′) per il 6-2 finale.
“Questi sono ragazzi speciali e meritano queste soddisfazioni. Hanno fatto due settimane da grandi professionisti, senza risparmiare fatiche. Dopo la partita vinta all’ultimo secondo era un segno del destino. Dobbiamo ringraziare le stelle che sono state dalla nostra parte”. Così, ai microfoni di Rai Sport, Silvio Baldini. “Ho detto ai miei ragazzi ieri che qui a Pescara esiste la magia, il pubblico ci ha trasmesso grande energia. Dedico la vittoria ai miei giocatori”, aggiunge Baldini.
IL TABELLINO
ITALIA (4-3-3): Palmisani 6; Ahanor 7, Comuzzo 6.5, Chiarodia 6, Bartesaghi 6.5; Pisilli 6.5, Faticanti 6.5 (11′ st Lipani 6.5), Ndour 8; Liberali 7.5 (11′ st Fini 6.5), Cisse 6 (17′ st Camarda 6), Koleosho 7 (34′ st Cherubini sv). In panchina: Daffara, Calvani, Berti, Moruzzi, Lulli. Allenatore: Baldini 7.
POLONIA (4-2-3-1): Lubik 6; Krajewski 4.5, Monka 5.5, Ede 5, Gurgul 5.5; Kowalczyk 5 (27′ st Duda 5.5), Kocaba 5 (20′ st Oyedele 6); Urbanski 6 (10′ st Zewlakow 6.5), Mazurek 6, Pienko 5.5 (11′ st Drachal 6); Bak 5.5 (1′ st Mikolajewski 6.5) In panchina: Zych, Drapinski, Matysik, Luberecki. Allenatore: Brzeczek 5.5.
ARBITRO: Badstubner (Germania) 6.
RETI: 16′ pt Koleosho, 26′ pt Ndour; 9′ st Ndour, 14′ st Lipani, 20′ st Mikolajewski, 21′ st Fini, 40′ st Zewlakow, 41′ Cherubini.
NOTE: pomeriggio sereno; terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: 9.414. Ammonito: Palmisani. Angoli: 9-4 per l’Italia. Recupero: 1′; 4′.
I COMPLIMENTI DI MALAGÒ “GRANDE SODDISFAZIONE”
“La qualificazione all’Europeo e il primo posto nel girone, conquistati con un risultato così netto, sono un motivo di grande soddisfazione per tutta la Figc e per il calcio italiano. Complimenti a Silvio Baldini, al suo staff e a tutti i ragazzi per il lavoro svolto e per aver dimostrato, partita dopo partita, qualità, carattere e senso di appartenenza. L’Under 21 è un patrimonio fondamentale del nostro movimento e risultati come questo confermano che stiamo costruendo con convinzione il futuro della Nazionale”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Giovanni Malagò dopo la qualificazione della Nazionale U21 ai prossimi Europei.
Fonte: IPA
Ultima Ora / IPA. -
In finale de Minaur sfida Djokovic
Tokyo Semifinali
Alcaraz (1) b. Munar 57 63 61
Lehecka b. Vacherot 64 62
Semifinale doppio
Krajikec/ Metkic b. Bolelli/Vavassori
75 76
Pechino Semifinali
De Minaur (5) b. Hurkacz 64 32 rit
Djokovic (6) b. Medvedev (3) squalifica
Clamoroso: russo squalificato per aver colpito uno spettatore con una pallata sul punteggio di 75 53.
RANKING ATP Sinner comunque n.1 nonostante lo stop con 11.000 punti davanti a Zverev (9.720) e Alcaraz (5.260).
Italiani: Cobolli 7, Darderi 21, Musetti 25, Arnaldi 28, Berrettini 46. -
Garlasco: nella relazione su Stasi i dubbi su lui
Ultima Ora – “Ha fatto realmente tutte queste telefonate a Chiara Poggi?”. Sono tante le domande scritte in carattere rosso al pc da chi ha redatto la ‘Valutazione psicologica’ di Alberto Stasi sul delitto di Garlasco. “Come ha fatto a non sporcarsi e a non vedere le macchie?Impossibile non pestare quelle macchie…”. “Come ha fatto a vedere il viso scendendo solo due gradini?”. “La luce era spenta, come ha fatto a essere cosi’ sicuro che fosse vestita?”.
Le questioni toccano i dubbi che si trascineranno per inchieste e processi e che ancora sono l’epicentro degli accertamenti.
‘In rosso sono riportati i miei commenti’ è la postilla di chi ha scritto, in teoria la criminologa Alessandra Bramante che però a ‘Ore 14′ ha smentito di essere l’autrice del documento ora entrato nelle indagini della Procura di Pavia.
Pronta a sentire l’allora pm Muscio
Intanto i pm di Pavia sono pronti a convocare nell’ambito degli accertamenti sui Ris di Parma anche Rosa Muscio, la pm che segui’ l’indagine chiedendo la condanna di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi nel processo che si concluse con l’assoluzione. Muscio all’epoca aveva 36 anni e gesti’ le prime fasi dell’inchiesta in assenza del procuratore Alfonso Lauro che era in ferie nella settimana di Ferragosto quando la tranquillità di una deserta Garlasco venne turbata dalla morte della ragazza. -
Voto Israele, “Hamas prepara attacco”
Voto Israele, “Hamas prepara attacco”
Hamas sta intensificando gli sforzi
per organizzare un attacco complesso
in prossimità delle elezioni politiche
del 27 ottobre in Israele, o poco dopo
il voto.E’ l’allarme lanciato dal capo dello
Shin Bet (l’intelligence interna
israeliana), Zini.Il capo di Stato maggiore, Zamir,
ha assicurato che l’esercito è in
“modalità di prevenzione continua”. -
Caso Yara: i giudici bocciano l’istanza di Bossetti, no a nuove analisi
Ultima Ora – La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto l’istanza della difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, di svolgere nuove analisi sui reperti dell’indagine. “Come ho fatto notare alla Corte ci sono voluti sette anni per vedere le foto, otto anni di ricorsi per Cassazione, oltre 400 pagine di atti solo nella fase esecutiva per arrivare a discutere oggi. Evidentemente c’è qualcosa di grosso nelle carte. Andremo avanti, sicuramente in Cassazione” è il commento dell’avvocato Claudio Salvagni.
