(AGI) – Un processo pubblico e simbolico per mettere l’intelligenza artificiale sul banco degli imputati e interrogarsi su rischi, responsabilità e opportunità delle nuove tecnologie. E’ l’iniziativa che prenderà il via il 9 ottobre nella Corte d’Appello di Bari, dove per quattro giornate si alterneranno accusa, difesa, testimoni e giuria popolare in un dibattimento dedicato all’impatto dell’Ia sulla vita delle persone. L’iniziativa, definita dagli organizzatori il primo processo pubblico all’Intelligenza Artificiale in Italia, è stata ideata e organizzata dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e Bat.
Le quattro accuse contestate all’IA
Il dibattimento affronterà alcuni dei principali interrogativi sollevati dall’impiego di sistemi conversazionali, generativi, predittivi e decisionali. Sul banco degli imputati l’Intelligenza Artificiale, chiamata a rispondere di quattro capi d’accusa: istigazione al suicidio, lesioni colpose, diffamazione attraverso contenuti falsificati e condotta antisindacale algoritmica legata alla sostituzione del lavoratore. Il calendario prevede quattro appuntamenti: il 9, 16 e 23 ottobre e l’udienza finale del 4 novembre, dedicata a requisitoria, arringhe e verdetto.
A guidare l’accusa sarà il procuratore di Bari Roberto Rossi, affiancato da due avvocati di Deloitte Legal, Francesco Carparelli e Valeria Logrillo. La difesa sarà rappresentata da quattro avvocati dello studio Polis avvocati (Michele Laforgia, Andrea Di Comite Domenica Lenato e Mauro Petrarulo). A presiedere il collegio sarà Maria Mitola, presidente della Corte d’Appello di Bari, affiancata da Rosa Calia Di Pinto, presidente di sezione penale, e da Ornella Gozzo, presidente della Seconda sezione penale della Corte d’Appello.
I testimoni previsti per le quattro udienze
Numerosi i testimoni chiamati a portare nel dibattimento competenze e punti di vista differenti. Tra loro Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri; Roberto Bellotti, rettore dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro; Pasquale Casillo, presidente e amministratore delegato di Casillo Partecipazioni; Roberto Catanesi, ordinario di Psicopatologia forense all’Università di Bari; Gaia Costantino, Ceo di Puglia Woman Lead.
Ma ci saranno anche Domenico Favuzzi, presidente e amministratore delegato di Exprivia; Silvia Godelli, ordinaria di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione; Alessandro Laterza, amministratore delegato della casa editrice Laterza; Giovanni Pascuzzi, consigliere di Stato; Gabriele Presti, Head of Strategy, Finance and Procurement di Divella; Benedetta Saponaro, docente di Etica per l’innovazione tecnologica all’Universita’ di Bari; Carolina Velati, segretaria generale NIDIL CGIL Bari e responsabile del dipartimento Politiche giovanili della CGIL Puglia. La giuria popolare sara’ composta da cinque esponenti del mondo dell’innovazione e della comunicazione, mentre ad affiancarli ci saranno alcuni magistrati.
“Portiamo l’Ia nella forma più alta del confronto pubblico”
“Abbiamo voluto portare l’Intelligenza Artificiale dentro la forma più alta e riconoscibile del confronto pubblico: il processo. Per questo abbiamo coinvolto personalità autorevoli della città e giuristi di assoluto rilievo, ricostruendo simbolicamente il rito della Corte d’Assise. Sul banco degli imputati non c’è semplicemente una tecnologia: c’è una trasformazione che investe il lavoro, le relazioni, le decisioni e la responsabilità”, spiega Gianni Sebastiano, ideatore dell’iniziativa e coordinatore del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT.
“Il Processo nasce per spostare il confronto sull’Ia dal solo ambito tecnologico a quello civile, sociale ed economico, chiamando la comunità a interrogarsi sul proprio futuro. Non potevamo non inserire un tema di tale spessore nell’ambito delle iniziative di Bari Capitale della Cultura d’Impresa”, spiega Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT.
Notizie dell’Ultima Ora
-
Istigazione al suicidio, deepfake e condotta antisindacale: a Bari il primo “processo” all…
-
Venezia, le ceneri degli animali potranno riposare accanto ai padroni nei cimiteri: le nuove regole
Ultima Ora – Nei cimiteri di Venezia gli animali d’affezione potranno riposare in un’urna, posizionata accanto ai loro proprietari. Lo prevedono le nuove regole predisposte dal Comune di Venezia. La misura non istituisce sepolture per animali all’interno dei cimiteri, ma stabilisce che un’urna contenente le ceneri degli animali da compagnia possa essere collocata accanto alla sepoltura delle persone. L’urna ha infatti una funzione esclusivamente accessoria e commemorativa rispetto alla sepoltura della persona e non può mai essere collocata nello spazio destinato al feretro, alle ceneri o ai resti umani.
Oggi vengono illustrati i contenuti della disciplina, le modalità di presentazione delle richieste e le diverse soluzioni previste per la collocazione delle urne nei cimiteri comunali, compreso quello lagunare di San Michele.
“Con questa nuova disciplina affrontiamo un tema che riguarda un legame sempre più riconosciuto nella società e che merita di essere accompagnato da regole precise”, dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia, Paolo Romor. “La possibilità di conservare le loro ceneri accanto alla sepoltura della persona consente di dare una risposta a questa sensibilità, mantenendo al tempo stesso ben chiari i principi di tutela, decoro e rispetto degli spazi cimiteriali. È una disciplina voluta dalla nostra amministrazione che mette ordine in una materia nuova, garantendo procedure certe, tracciabilità e soluzioni compatibili con le caratteristiche dei nostri cimiteri”.
Dimensioni, posizionamento e regole per le urne
Per ogni sepoltura è consentita una sola urna, che può contenere le ceneri di un massimo di due animali d’affezione. Sono tre le modalità previste: per le sepolture a terra l’urna può essere sistemata in un apposito vano nella lapide o nel copritomba; per loculi, ossari e cinerari l’urna può essere collocata all’esterno della lastra di chiusura; nelle tombe di famiglia deve trovare posto in uno spazio apposito e distinto. In tutti i casi il gestore dei servizi cimiteriali deve verificarne la compatibilità tecnica, la stabilità e la sicurezza.
Il contenitore deve essere realizzato con materiali resistenti e adatti alla conservazione nel tempo, con dimensioni non superiori a 25 centimetri per lato. Deve inoltre essere fissato in modo stabile e riportare una targhetta con la dicitura “URNA CINERARIA ANIMALE”, il codice identificativo assegnato e, facoltativamente, il nome dell’animale.
Sulla lapide non sono consentite epigrafi dedicate all’animale né fotografie che lo ritraggano da solo, mentre è espressamente ammessa una fotografia della persona sepolta insieme al proprio animale.
Gli animali ammessi
La disciplina riguarda gli animali da compagnia come cani, gatti, conigli domestici, piccoli roditori, uccelli da compagnia, pesci ornamentali, tartarughe e piccoli rettili domestici. Sono invece esclusi gli animali da allevamento o destinati alla produzione alimentare, la fauna selvatica o protetta e gli animali di dimensioni non compatibili con le modalità di collocazione previste.
A presentare la richiesta può essere il concessionario della sepoltura o un altro soggetto che abbia titolo sulla stessa; se il concessionario è deceduto, sono necessari gli assensi degli altri aventi titolo. L’animale deve essere appartenuto al defunto, al concessionario o a uno degli altri soggetti aventi titolo sulla sepoltura. Non è necessario che la persona sepolta abbia espresso in vita la volontà di collocare l’urna dell’animale accanto alla propria tomba: la richiesta può infatti essere presentata anche successivamente.
La nuova disciplina prosegue il percorso avviato dal Comune per aggiornare le regole cimiteriali rispetto a nuove esigenze. Nel 2025 e nel primo semestre del 2026 sono già state adottate disposizioni su altri temi, tra cui l’inumazione di urne biodegradabili, la parificazione dell’unione civile al matrimonio ai fini della legittimazione a disporre delle spoglie del defunto, la procedura per la sepoltura di feti e prodotti abortivi e le cerimonie funebri all’aperto. -
Mancini “Nel 2023 Vialli mi avrebbe detto di non andare, Malagò? Andrà bene”
di Enrico Currò
BOLOGNA Ultima Ora / IPA – “Luca è qui con noi. Sempre”. Ai microfoni di Radio 1 Rai Roberto Mancini non nasconde la commozione. All’indomani della partita di Nations League con la Turchia il ct riceverà a Rimini il Premio Vialli, intitolato al campione scomparso nel gennaio 2023, suo grande amico di una vita, compagno di squadra alla Sampdoria dello scudetto e in Nazionale e poi capodelegazione azzurro all’Europeo vinto nel 2021. Mancini si abbandona a un ricordo emozionato. E risponde senza giri di parole alla domanda su quale consiglio gli avrebbe dato Vialli quando lui nel 2023 si dimise da commissario tecnico: “Mi avrebbe detto di non andare. E oggi sarebbe qui con la Nazionale. Eravamo come fratelli e a un fratello tu parli sempre, a un fratello sicuramente chiedi consigli, soprattutto quando la persona è speciale come Luca”.
Nelle stesse ore in cui Mancini sarà a Rimini, a Roma si deciderà se la Figc di Giovanni Malagò dovrà essere commissariata. Il ct non nasconde il proprio ottimismo sulla prosecuzione della presidenza Malagò: “Mi dispiace che ci sia questa situazione, in un momento così difficile anche per la Nazionale. Sarebbe stato meglio avere un po’ più di tranquillità, però io sono sicuro che le cose andranno bene”.
Intanto i risultati e il gioco dell’Italia cominciano a essere incoraggianti, anche in prospettiva dell’Europeo 2028 e del Mondiale 2030, anche se Mancini invita a concentrarsi sull’orizzonte più immediato: “Noi dobbiamo guardare anche a queste partite, perché sono importanti. Al di là dell’entrare nella fase finale della Nations League, sono importanti per il ranking, per crescere. Sono partite difficili, che soprattutto ai giocatori giovani fanno bene”.
La ricerca dei nuovi Chiellini e Bonucci, cioè dei nuovi difensori all’altezza della scuola italiana ma anche dei nuovi leader del gruppo, secondo il commissario tecnico procede nel migliore dei modi: “I giocatori un po’ più esperti, che hanno fatto gli Europei e altre partite importanti, ci sono. Sicuramente saranno molto utili con i più giovani”. Quanto allo specifico settore difensivo, l’allarme sembra rientrato: “Ci sono altri difensori, che questa volta non sono potuti venire per infortunio, e che potranno essere molto utili in futuro, come Dimarco e Leoni”.
Il nome del non ancora ventenne Leoni, centrale del Liverpool, frenato la scorsa stagione da un serio infortunio al ginocchio sinistro e osservato speciale di Inter e Juventus, richiama due questioni.
La prima è sui necessari miglioramenti della squadra, comunque più avanti del previsto: “Dobbiamo migliorare su tutto, perché abbiamo fatto veramente troppo poche partite. Ci vuole più tempo per migliorare sotto tutto gli aspetti, tattico, tecnico, di squadra. Però abbiamo già fatto un passo in avanti molto grande”.
La seconda questione riguarda la sempre più frequente scelta dei talenti italiani di andare a giocare all’estero, se non trovano spazio nei club della serie A: una tendenza che il ct approva e che trova l’esempio più concreto nella vicenda di Doumbia, centrocampista approdato allo Sporting Lisbona non per ragioni economiche ma per le garanzie tecniche offerte dalla dirigenza della squadra portoghese, che ha puntato su di lui. Per la Nazionale è un bene, anche se il rischio è che, se il trend proseguirà, si impoverisca la serie A: “Il campionato italiano già da un po’ si è impoverito. Per noi è importante il fatto che i nostri giovani vadano all’estero e giochino in campionati anche più faticosi e difficili, tipo la Premier League, e soprattutto che giochino, è importante per i ragazzi. Doumbia è andato in una grande squadra come lo Sporting Lisbona, che fa le coppe”.
Quella con la Turchia sarà proprio la vetrina per alcuni talenti delle nuove generazioni. Si profila l’innesto proprio di Doumbia a centrocampo, con Romano, nel terzetto completato dal rientrante Barella. Nel trio d’attacco, con Scamacca centravanti e Maldini favorito su Cambiaghi per il ruolo di esterno sinistro, Mancini dovrebbe lanciare dall’inizio Vergara, che il ct considera un’ala destra dal notevole potenziale, sfoggiato nell’1-1 di Parigi. In panchina sogna l’ingresso nella ripresa il diciottenne Samuele Inacio.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Taekwondo, Dell’Aquila “LA2028? Presto per pensarci, non farò errore del 2023
ROMA Ultima Ora / IPA – “È troppo presto per pensare a Los Angeles. Sono conscio del sacrificio e del periodo di stress che ho vissuto nel 2023 quando la qualificazione per Parigi mi stava sfuggendo di mano. Non voglio ripetere lo stesso errore, ma pensare gara dopo gara”. Lo ha detto all’Italpress il taekwondoka azzurro, oro a Tokyo 2020, Vito Dell’Aquila a margine dell’incontro del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, con i circa 350 atleti del Centro Sportivo Carabinieri. “Se mi sento un esempio per i più giovani? Un senso di responsabilità c’è, ma cerco di interpretarlo in chiave positiva. Voglio ispirare i giovani atleti a dare il meglio di loro sia con l’esempio dell’allenamento sia con la mentalità. Io e Simone (Alessio, ndr) siamo in una posizione stupenda: siamo la bandiera del taekwondo italiano da tantissimi anni ed è un bell’onore ispirare le nuove generazioni”. E sul suo momento: “Mi sento bene. Vengo dal bronzo a Muju, in Corea, e dall’oro in Polonia, un Open in cui ho gareggiato a -63 kg. Mi sono allenato duramente e i risultati si stanno vedendo. Tra un mese avrò l’Open in Serbia, prima del Grand Prix Final, al quale tengo particolarmente perché mette 100 punti ranking in palio. È un evento che mi piace e spero di fare bene”, ha aggiunto Dell’Aquila.
glb/azn -
“Io sono Giorgia Meloni”, la premier registra la propria voce all’ufficio marchi dell’Ue per proteggersi dai fake
ROMA Ultima Ora / IPA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha depositato una domanda di registrazione del suo timbro vocale presso l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale. La richiesta è stata fatta oggi, come risulta dal sito dell’Euipo, con lo scopo di tutelare la propria voce da possibili contraffazione con programmi di intelligenza artificiale. “Io sono Giorgia Meloni” è la frase ripetuta per due volte che, come anticipato da la Repubblica, che viene riportata in un audio sul sito dell’organismo.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Marco Mengoni torna con “Giornate perse”, il nuovo singolo in uscita il 9 ottobre
ROMA Ultima Ora / IPA – Esce venerdì 9 ottobre Giornate perse (Epic Records Italy/Sony Music Italy), il primo singolo del nuovo progetto discografico di Marco Mengoni che sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming e download e in rotazione radiofonica.
Un brano che nasce tra attese, silenzi e pensieri che si affollano, momenti in cui il tempo sembra fermarsi mentre tutto intorno continua a correre. Giornate perse racconta del silenzio che lascia spazio a pensieri che si accavallano, ricordi e domande. È l’attesa del cambiamento, dopo un periodo complesso. Un brano che nasce anche dalla consapevolezza che la propria voce deve essere usata con onestà e come mezzo di comunicazione senza subire influenze o costrizioni dal mondo esterno, senza farsi dettare cosa sia giusto e cosa sbagliato.
Fragilità e consapevolezza convivono così in un brano dal pop sofisticato, caratterizzato da una scrittura intima che fa dialogare Marco con sé stesso e attraversato dalla sensibilità della tradizione cantautorale italiana, con particolare riferimento a Lucio Dalla, da sempre un punto di riferimento per Mengoni; un omaggio al cantautore bolognese, alla sua scrittura e al suo mondo. Giornate perse è scritta da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre, con la composizione di Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts, prodotta da Giovanni Pallotti e Marco Mengoni e co-prodotta da Vanegas. Sul piano sonoro, il brano nasce dall’incontro di una dimensione acustica, costruita con strumenti suonati dal vivo, e una produzione che restituisce un suono contemporaneo.
Una scelta che anticipa anche la direzione musicale delle 26 serate di Marco Mengoni Allo Sbagliato, dove l’artista porterà in scena uno show unico, che affonda le radici nel soul e nel blues, interamente suonato dal vivo, senza sequenze, click o altre componenti digitali. Spariscono anche gli in-ear, tutto per annullare qualsiasi barriera con il pubblico, posizionato attorno all’area di esibizione, senza palchi, transenne o altro a dividerlo da Mengoni e gli 11 elementi che lo accompagnano; senza una scaletta precisa, ma tanta improvvisazione e tanto “vivere il momento”, comunicando attraverso la musica stati d’animo e sensazioni nell’istante in cui vengono vissute.
– Foto ufficio stampa Words for You –
Ultima Ora / IPA. -
Djokovic ora sfida Mevdevev
Tokyo Semifinali
Alcaraz (1) b. Munar 57 63 61
Lehecka b. Vacherot 64 62
Semifinale doppio
Krajikec/ Metkic b. Bolelli/Vavassori
75 76
Pechino Semifinali
Medvedev (3) c. Djokovic (6) De Minaur (5) b. Hurkacz 64 32rit.
RANKING ATP Sinner comunque n.1 nonostante lo stop con 11.000 punti davanti a Zverev (9.720) e Alcaraz (5.260).
Italiani: Cobolli (7), Darderi 21, Musetti 25, Arnaldi 28. Berrettini 46. -
Berrettini con Kovacevic
Shanghai Primo turno
Berrettini c. Kovacevic Cobolli (6) c. qualificato Musetti (24) c. qualificato Darderi (18) c. qualifcato Arnaldi c. qualificato -
Omicidio Pamela Genini, le scuse di Soncin in aula: “Chiedo perdono”
Ultima Ora – “In questo momento di grande dolore e grande tristezza porgo le scuse alla famiglia di Pamela. Comprendo il peso del dolore e delle mie azioni.” Gianluca Soncin, l’imprenditore imputato per l’omicidio dell’ex fidanzata Pamela Genini di 29 anni, rende dichiarazioni spontanee davanti ai giudici della Corte d’Assise di Milano.
Per la prima volta dall’inizio del procedimento giudiziario, l’uomo ammette di provare dispiacere e di comprendere la gravità di quanto commesso.
La ricostruzione del delitto
I fatti risalgono al 14 ottobre, quando la relazione tra i due era giunta al termine. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti durante le indagini, Soncin ha aggredito la giovane donna infierendo su di lei con un’estrema e inaudita violenza: la ventinovenne è stata colpita da ben 76 coltellate, che non le hanno lasciato scampo. Un’aggressione brutale maturata nel contesto della fine del loro rapporto, che ha portato all’arresto dell’imprenditore con l’accusa di omicidio volontario aggravato.
Le parole in aula davanti ai giudici
Nel corso dell’udienza a Milano, Soncin ha rivolto il suo pensiero direttamente ai familiari della vittima: “Comprendo il peso delle mie azioni, il ricordo di Pamela resterà indelebile nei nostri cuori. Non mi resta che assumermi fino in fondo le mie responsabilità per il dolore che ho causato”.
Parole con cui l’imputato ha scelto di ammettere le proprie colpe di fronte al collegio giudicante, segnando un passaggio chiave nel processo per il femminicidio della ventinovenne. -
Sorteggiato il tabellone dell’Atp Masters 1000 di Shanghai, Cobolli e Berrettini sulla strada di Zverev
SHANGHAI (CINA) Ultima Ora / IPA – Aspettando l’esito delle qualificazioni dove sono ancora in corsa Cinà e Bellucci, saranno cinque gli italiani impegnati nel tabellone principale del “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp Masters 1000 dotato di un montepremi di 9.415.725 dollari di scena sui campi in cemento del Qi Zhong Tennis Center della metropoli cinese.
Con Sinner fuori, l’azzurro col ranking più alto è Flavio Cobolli: il romano, testa di serie numero 6, è stato sorteggiato dalla parte di Alexander Zverev, che potrebbe sfidare nei quarti. Prima però se la vedrà – con ingresso diretto al secondo turno – con il francese Adrian Mannarino o un qualificato, poi potrebbe incrociare al terzo Karen Khachanov, testa di serie numero 26, che debutta contro Arthur Fery o Marin Cilic. Negli ottavi Cobolli è proiettato verso l’australiano Alex De Minaur, numero 9 del tabellone.
Nel primo quarto di tabellone figura anche Matteo Berrettini, che al debutto affronterà per la prima volta in carriera lo statunitense Aleksandar Kovacevic (81 Atp). Il vincente sarà il primo avversario di Brandon Nakashima, testa di serie numero 14. In prospettiva un terzo turno contro Alexander Bublik e un ottavo contro Zverev. A Shanghai Berrettini vanta una semifinale – la sua prima in carriera in un Masters 1000 – nel 2019, quando poi si arrese proprio a Zverev.
Lorenzo Musetti è l’unico italiano nel secondo quarto, che vede Ben Shelton (3) e Frances Tiafoe (7) come teste di serie più alte. Al rientro dopo la frattura all’anulare della mano destra per cui ha saltato Tokyo, dopo il bye inizierà il suo percorso nel torneo contro un qualificato o il cinese Yi Zhou. Poi la potenziale sfida contro Novak Djokovic, che però potrebbe esordire nel torneo contro un ex Top 10 come Hubert Hurkacz. In caso di successo, rispettando le teste di serie, possibile ottavo di finale contro Tiafoe.
Bisogna scendere fino all’ultimo quarto del tabellone – presidiato da Carlos Alcaraz – per trovare invece Luciano Darderi e Matteo Arnaldi. Il primo, numero 18 del seeding, entra in gara al secondo turno e potrebbe incrociare subito Stefanos Tsitsipas. In caso di successo, terzo turno contro Taylor Fritz (testa di serie numero 11) o lo stesso Arnaldi, che inizierà con un qualificato. Possibile derby azzurro, dunque, con un ottavo contro Daniil Medvedev all’orizzonte.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Il Premio Nobel per la Medicina 2026 a Deisseroth, Hegemann e Nagel
STOCCOLMA (SVEZIA) Ultima Ora / IPA – Il Premio Nobel per la Medicina 2026 è stato assegnato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel “per le loro scoperte relative ai canali ionici attivati dalla luce e all’optogenetica”.
“Comprendere come il cervello formi ricordi, emozioni e comportamenti è da tempo un sogno per i ricercatori. Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel sono stati insigniti del Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2026 per le scoperte che hanno portato all’optogenetica, una tecnica che consente di attivare o disattivare l’attività di singole cellule nervose in un cervello vivente. Questo metodo è oggi impiegato nei laboratori di tutto il mondo per svelare i misteri del cervello”, spiega la Nobel Foundation in una nota.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Il Portogallo vince anche senza CR7 ma Jesus tende la mano: “Se vuole, può tornare”
OPORTO (PORTOGALLO) Ultima Ora / IPA – La porta resta aperta. Cristiano Ronaldo rimane l’elefante nella stanza in un Portogallo che però sa vincere anche senza di lui: ieri sera, al “Do Dragao”, i lusitani hanno battuto di nuovo la Norvegia e, con quattro vittorie in quattro gare, si sono qualificati in anticipo per i quarti di Nations League. Ma la rottura con CR7, che ha lasciato il ritiro della nazionale alla vigilia della gara con la Danimarca lo scorso 30 settembre, continua a dominare la scena.
Incalzato sul tema nel post-gara di Oporto, il ct Jorge Jesus ha provato a tendere un ramoscello d’ulivo: “Non so cosa possa decidere Cris. Quello che avevo da dire l’ho già detto, ma aggiungerò qualcosa. Per me, all’inizio, non è mai stato un caso. Era una cosa che consideravo normale come allenatore. Ci sono principi, come allenatore, che sono non negoziabili, ma siccome non c’è stato nulla di particolare per quanto riguarda la mia autorità, per me Cris nella prossima finestra sarà, se starà giocando all’Al Nassr, un giocatore convocabile se vorrà tornare in Nazionale”. Jesus riconosce che “solo perché si trattava di lui – e forse giustamente perché è un simbolo – si è creato tutto questo problema del fatto che con la Norvegia si sia riscaldato e poi non sia entrato. Se Cris vorrà e starà giocando all’Al Nassr, nella prossima convocazione sarà dentro. Abbiamo parlato prima di questa convocazione e possiamo parlare prima della prossima. Ma sarà Cris a decidere”.
Il ct del Portogallo insiste che “non dipende da me” e, riprendendo anche il pensiero espresso da Bruno Fernandes, “una delle cose che ho detto a Cris era che non poteva smettere di giocare in Nazionale ai Mondiali perdendo e piangendo. Doveva chiudere la sua esperienza in Nazionale giocando. Per questo ha giocato nella prima partita all’Alvalade, e doveva giocare anche qui (a Oporto, ndr). Ma, alla luce di quello che è successo, tutto è stato diverso. Anch’io, per un anno, ho condiviso tutto ciò che rappresentano il simbolo e il marchio Ronaldo, soprattutto per i bambini – aggiunge ricordando l’esperienza condivisa all’Al Nassr – Per me non si pone il problema. La questione che c’è stata tra me e lui è stata esasperata. Molte persone si sono intromesse nella vicenda e hanno fatto sembrare che fosse un problema, quando non c’è stato alcun problema. Il fatto che un allenatore metta un giocatore, con uno status diverso, a fare il riscaldamento e poi non lo faccia entrare ha creato questo problema. Pensate che sia un motivo sufficiente perché quello che Cris rappresenta finisca così, da un momento all’altro? Io voglio che lui ci sia. Lui sa che finirà, che non durerà per sempre”.
“Ma mi piacerebbe che concludesse la sua esperienza in Nazionale come vuole lui. Sarà lui a decidere. Alla prima convocazione gli ho detto: “Ho bisogno di te. Che giochi o non giochi, ho bisogno di te”. E ora è la stessa cosa”. Una cosa, però, Jesus la mette in chiaro: “Non chiedo scusa a nessuno. Per cosa dovrei farlo?”.
E del tema Ronaldo ha parlato anche il presidente federale, Pedro Proenca: “Stiamo parlando del miglior giocatore di tutti i tempi, di un giocatore che ha dedicato più di due decenni al calcio portoghese. È in Nazionale per meriti sportivi e questo deve essere assolutamente indiscutibile. Farà sempre parte di questo gruppo di lavoro ogni volta che sarà tecnicamente in grado di farlo. Sul caso specifico, lasciatemi dire che siamo di fronte a un malinteso che deve essere risolto in casa. Avremo tempo e tranquillità per sederci tutti insieme e risolverlo. Lo ribadisco: Cristiano Ronaldo fa parte del nostro patrimonio e sarà sempre qui se il mister lo vorrà. Ciò che vogliamo è che a novembre possiamo essere nuovamente tutti insieme con la nostra Nazionale”.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Roma, 7 arresti e oltre 10 chili di droga sequestrati
ROMA Ultima Ora / IPA – Traffico di stupefacenti, contrabbando, contraffazione, ricettazione e tutela delle specie protette. Sono questi i principali ambiti dell’attività svolta negli ultimi giorni dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma nell’ambito di un piano straordinario di controllo economico del territorio che ha interessato lo scalo aeroportuale e diverse aree della Capitale. Le attività di contrasto si sono concluse complessivamente con 7 arresti in flagranza, tutti convalidati e la segnalazione di altre 10 posizioni all’Autorità Giudiziaria per diverse fattispecie di reato, oltre alla segnalazione di 12 soggetti alle competenti Prefetture per uso personale di sostanze stupefacenti. I controlli hanno consentito di sottrarre al mercato illegale oltre 10,3 kg di sostanze stupefacenti che avrebbero potuto generare decine di migliaia di singole dosi al dettaglio, stroncando un ingente giro d’affari nelle piazze di spaccio capitoline.
mgg/gtr -
Picchiò a morte un parente al culmine di un litigio, arrestato 32enne nel Siracusano
SIRACUSA Ultima Ora / IPA – Calci, pugni e schiaffi al volto al culmine di un litigio in famiglia, poi la morte dopo due giorni di agonia. I Carabinieri della Compagnia di Siracusa hanno arrestato un 32enne di Floridia, con l’accusa di omicidio preterintenzionale.
Le indagini della Sezione Operativa, coordinate dalla Procura di Siracusa, erano scattate il 6 novembre 2025 dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo di 44 anni all’interno di un negozio abbandonato a Floridia.
Attraverso i racconti di amici e familiari, i rilievi scientifici, l’autopsia, le immagini delle telecamere della zona e le intercettazioni, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’accaduto. La vittima era stata violentemente aggredita dal 32enne il 4 novembre, riportando lesioni così gravi da causarne il decesso 48 ore dopo. All’origine del pestaggio ci sarebbero vecchi dissidi familiari tra i due. L’uomo arrestato è stato trasferito nel carcere Cavadonna di Siracusa.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA. -
Cina: trend del “Chinamaxxing” a Chenjiagou, stranieri praticano taijiquan (5)
WENXIAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Degli appassionati stranieri di taijiquan praticano l’arte marziale in una scuola dedicata nel villaggio di Chenjiagou, contea di Wenxian, nella provincia centrale cinese dello Henan, il 3 settembre 2026.
Gli utenti dei social media in Occidente hanno recentemente abbracciato il trend del “Chinamaxxing”, in cui i giovani mostrano interesse per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese.
Il taijiquan, una forma di arte marziale tradizionale, è nato a metà del XVII secolo nel villaggio di Chenjiagou. Radicato nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, si è evoluto in un’ampia gamma di stili ed è oggi praticato in oltre 180 Paesi e regioni. Per i visitatori stranieri, Chenjiagou è naturalmente uno dei luoghi migliori per sperimentare il trend del “Chinamaxxing”. Il piccolo villaggio offre un ambiente di vita tranquillo e confortevole, che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi frenetici della vita cittadina e di immergersi nella cultura tradizionale cinese.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: trend del “Chinamaxxing” a Chenjiagou, stranieri praticano taijiquan (4)
WENXIAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Una foto, scattata da un drone il 2 ottobre 2026, mostra degli appassionati stranieri di taijiquan che praticano l’arte marziale in una piazza nel villaggio di Chenjiagou, contea di Wenxian, nella provincia centrale cinese dello Henan.
Gli utenti dei social media in Occidente hanno recentemente abbracciato il trend del “Chinamaxxing”, in cui i giovani mostrano interesse per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese.
Il taijiquan, una forma di arte marziale tradizionale, è nato a metà del XVII secolo nel villaggio di Chenjiagou. Radicato nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, si è evoluto in un’ampia gamma di stili ed è oggi praticato in oltre 180 Paesi e regioni. Per i visitatori stranieri, Chenjiagou è naturalmente uno dei luoghi migliori per sperimentare il trend del “Chinamaxxing”. Il piccolo villaggio offre un ambiente di vita tranquillo e confortevole, che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi frenetici della vita cittadina e di immergersi nella cultura tradizionale cinese.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: trend del “Chinamaxxing” a Chenjiagou, stranieri praticano taijiquan (3)
WENXIAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Gilda Fongaro (a destra), un’appassionata di taijiquan proveniente dall’Italia, pratica l’arte marziale con il marito Yang Kaifan nel villaggio di Chenjiagou, contea di Wenxian, nella provincia centrale cinese dello Henan, il 25 agosto 2026.
Gli utenti dei social media in Occidente hanno recentemente abbracciato il trend del “Chinamaxxing”, in cui i giovani mostrano interesse per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese.
Il taijiquan, una forma di arte marziale tradizionale, è nato a metà del XVII secolo nel villaggio di Chenjiagou. Radicato nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, si è evoluto in un’ampia gamma di stili ed è oggi praticato in oltre 180 Paesi e regioni. Per i visitatori stranieri, Chenjiagou è naturalmente uno dei luoghi migliori per sperimentare il trend del “Chinamaxxing”. Il piccolo villaggio offre un ambiente di vita tranquillo e confortevole, che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi frenetici della vita cittadina e di immergersi nella cultura tradizionale cinese.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: trend del “Chinamaxxing” a Chenjiagou, stranieri praticano taijiquan (2)
WENXIAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Svetlana Kobiakova (a destra), allenatrice russa di taijiquan, guida gli allievi nella pratica dell’arte marziale in una scuola dedicata nel villaggio di Chenjiagou, contea di Wenxian, nella provincia centrale cinese dello Henan, il 19 maggio 2026.
Gli utenti dei social media in Occidente hanno recentemente abbracciato il trend del “Chinamaxxing”, in cui i giovani mostrano interesse per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese.
Il taijiquan, una forma di arte marziale tradizionale, è nato a metà del XVII secolo nel villaggio di Chenjiagou. Radicato nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, si è evoluto in un’ampia gamma di stili ed è oggi praticato in oltre 180 Paesi e regioni. Per i visitatori stranieri, Chenjiagou è naturalmente uno dei luoghi migliori per sperimentare il trend del “Chinamaxxing”. Il piccolo villaggio offre un ambiente di vita tranquillo e confortevole, che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi frenetici della vita cittadina e di immergersi nella cultura tradizionale cinese.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Cina: trend del “Chinamaxxing” a Chenjiagou, stranieri praticano taijiquan (1)
WENXIAN (CINA) (XINHUA/Ultima Ora) – Joseph Dauey, un appassionato di taijiquan proveniente dal Regno Unito, pratica l’arte marziale nel villaggio di Chenjiagou, contea di Wenxian, nella provincia centrale cinese dello Henan, il 26 agosto 2026.
Gli utenti dei social media in Occidente hanno recentemente abbracciato il trend del “Chinamaxxing”, in cui i giovani mostrano interesse per alcuni aspetti della vita quotidiana cinese.
Il taijiquan, una forma di arte marziale tradizionale, è nato a metà del XVII secolo nel villaggio di Chenjiagou. Radicato nella filosofia cinese, nella medicina tradizionale e nelle arti marziali, si è evoluto in un’ampia gamma di stili ed è oggi praticato in oltre 180 Paesi e regioni. Per i visitatori stranieri, Chenjiagou è naturalmente uno dei luoghi migliori per sperimentare il trend del “Chinamaxxing”. Il piccolo villaggio offre un ambiente di vita tranquillo e confortevole, che permette ai visitatori di allontanarsi dai ritmi frenetici della vita cittadina e di immergersi nella cultura tradizionale cinese.
-Foto Xinhua-
Ultima Ora / IPA. -
Sanchez:elezioni anticipate 29 novembre
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato la convocazione di elezioni anticipate il 29 novembre.
“Ho deciso di convocare oggi stesso il Consiglio dei ministri, per sciogliere le Camere e convocare elezioni anticipate il prossimo 29 novembre”, ha detto Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa La decisione arriva dopo la bocciatura al Congresso dei decreti sulla casa e le proteste in piazza. Sanchez ha rivendicato di aver “approvato misure coraggiose per tutelare il diritto alla casa” combattendo gli “speculatori”. -
Ucraina,ancora missili russi su Kharkiv
Doppio attacco missilistico russo nel distretto industriale di Kharkiv. Una persona è morta e sei sono rimaste ferite, conferma il sindaco della città.
Almeno dieci edifici residenziali a più piani sono stati danneggiati nell’attacco e le operazioni di ricerca e soccorso sono tuttora in corso. La Russia ha utilizzato missili Banderol, difficili da intercettare per la difesa aerea ucraina.Un drone russo ha colpito nella notte una infrastruttura energetica nella regione di Poltava lasciando 22mila persone senza elettricità. -
Zelensky:Usa per colloqui a tre a breve
Gli Stati Uniti desiderano organizzare un nuovo ciclo di colloqui trilaterali con Russia e Ucraina entro la fine di ottobre con l’obiettivo di porre fine alla guerra. Lo ha annunciato il presidente ucraino Zelensky.
Gli Usa sono “attualmente in contatto con l’Ucraina e la Russia” e propongono di organizzare “un incontro a livello tecnico, in formato trilaterale, entro la fine di ottobre”, ha dichiarato in conferenza stampa. Poi al termine dell’ incontro con il Cancelliere tedesco Merz,in visita a Kiev:”Aiuto reciproco” -
Sequestrata piantagione di cannabis in area montana del Crotonese
CROTONE Ultima Ora / IPA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone, a seguito di una segnalazione della Sezione Aerea di Lamezia Terme, hanno individuato e sequestrato una piantagione composta da 72 piante di cannabis, coltivata nelle aree montane della frazione di Papanice. L’operazione, nata nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dello spaccio di stupefacenti, è stata predisposta ed eseguita dalle Sezioni Operative Pronto Impiego del Gruppo.
I Finanzieri sono riusciti a penetrare in una vera e propria serra a cielo aperto, perfettamente mimetizzata nel fitto della macchia mediterranea. Protetti da una barriera di alti rovi, i responsabili avevano infatti opportunamente ricavato un terreno adibito alla coltivazione, all’interno del quale crescevano rigogliose numerose piante di marijuana. I vegetali, carichi di infiorescenze in avanzato stato di maturazione, superavano in gran parte i 2 metri di altezza.
Dalla coltivazione si sarebbero potuti ricavare circa 40 kg di sostanza stupefacente, la cui vendita sul mercato illecito avrebbe generato profitti stimati per quasi mezzo milione di euro. A garantire la perfetta efficienza della piantagione era un collaudato sistema di gestione: l’intera area era servita da un tubo per l’irrigazione accuratamente nascosto tra i rovi, che alimentava il sito consentendo alle piante di idratarsi e svilupparsi in totale autonomia.
Le operazioni di ricognizione e sequestro dell’area sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio. Nel frattempo, sono in corso specifiche attività investigative mirate a identificare e rintracciare i responsabili della coltivazione illegale.
– Foto screenshot video GDF –
Ultima Ora / IPA. -
Brasile, Bolsonaro batte Lula al primo turno con il 47%: ballottaggio il 25 ottobre
ROMA Ultima Ora / IPA – La corsa presidenziale in Brasile andrà al ballottaggio. Con il 99,9% dei voti scrutinati, Flávio Bolsonaro, candidato della destra e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è in testa con il 47,03% dei consensi, contro il 45,16% del presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva. Il secondo turno è fissato per il 25 ottobre.
Bolsonaro ha ottenuto 56,1 milioni di voti, contro i 53,8 milioni di Lula, e si presenta al ballottaggio da favorito. Il candidato della destra potrebbe beneficiare del trasferimento dei voti degli altri candidati conservatori, mentre il risultato conferma l’avanzata dell’area bolsonarista anche nelle elezioni parlamentari e locali. Dei 54 senatori eletti, 34 appartengono alla destra o all’estrema destra. Eletti anche Carlos Bolsonaro e Michelle Bolsonaro, rispettivamente figlio e moglie dell’ex presidente, mentre Jair Renan Bolsonaro entra alla Camera. Tarcísio de Freitas, ex ministro di Bolsonaro, è stato rieletto governatore dello Stato di San Paolo. Lula ha riconosciuto il risultato e rilanciato la sfida per il secondo turno. Il presidente ha promesso di concentrare la nuova fase della campagna sulle differenze tra i due programmi e sul passato della famiglia Bolsonaro. Il voto si è svolto in un clima di forte polarizzazione.
La destra ha capitalizzato il malcontento per il costo della vita e la violenza urbana, mentre il campo di Lula ha evocato il rischio di un ritorno del movimento che aveva sostenuto Jair Bolsonaro, condannato a 27 anni per il complotto volto a sovvertire il risultato delle elezioni del 2022. Il ruolo del Congresso sarà centrale nel prossimo mandato: gli elettori erano chiamati a rinnovare anche 513 deputati e 54 dei 81 senatori, oltre a 27 governatori. I senatori sono particolarmente importanti per i sostenitori di Bolsonaro, poiché hanno il potere di avviare procedure di impeachment nei confronti dei giudici della Corte Suprema. Anche Donald Trump è stato al centro della campagna. Lula lo ha accusato di voler influenzare il voto a favore di Bolsonaro, mentre quest’ultimo ha promesso di rafforzare i rapporti con il presidente statunitense.
– Foto Ipa Agency –
Ultima Ora / IPA.
